Il Clan Sinclair Italia, una parte di Scozia nel Belpaese

intervista a Tiziano Busca

Il legame di un’associazione tutta italiana con una famiglia scozzese, quella dei Sinclair. Il racconto della sua affascinante storia tra templarismo e kilt.

di  Biagio Liotti

Originario delle Highland (Normandia), il Clan Sinclair si insedia in Scozia divenendo Baroni di Rosslyn e, in seguito, Conti delle Orcadi e di Caithness. Correva l’anno 1068 quando William di Saint-Clair accompagnò Santa Margherita di Scozia, figlia di Edoardo proprio in Scozia. Alla famiglia è legata una celebre battaglia, quella di Alnwick (1093) che vide al comando Sir Henry Sinclair, Barone di Rosslyn fino al 1110. Il Clan ebbe un importante ruolo nella guerra scozzese-norvegese, nelle guerre d’indipendenza scozzesi, in quelle anglo-scozzesi fino alla guerra civile inglese. A questa importante famiglia è legata anche la Cappella di Rosslyn –celebrata in letteratura e cinematografia –  risalente al 1446 e fatta restaurare nel 1736 proprio da James Sinclair. La Cappella di Rosslyn lega la sua fama al mito dei Templari e alla sua architettura che, per molti studiosi, richiamerebbe l’architettura del leggendario Tempio di Salomone. Il mito di Rosslyn fu fatto conoscere al grande pubblico dal libro di Dan Brown “il Codice da Vinci” e a lei è legata anche la leggenda del Santo Graal. Noi non vogliamo entrare nello specifico e nell’analizzare vicende storiche che ancora confrontano ricercatori e appassionati, ma al legame fra questo importante Clan e l’Italia.

Nel nostro Paese un’associazione ha legato la propria appartenenza alla Scozia divenendo, probabilmente, una delle poche che possono vantare legami ufficiali con quella terra. Parliamo del Clan Sinclair Italia, associazione culturale che ha lo scopo di approfondire la ricerca, lo studio e la diffusione dei valori legati alla famiglia scozzese dei Sinclair. Sino ad oggi l’unica sede dell’associazione, al pari di quella italiana, era in Scozia a Witck. Il presidente del Clan Sinclair Italia è Tiziano Busca che abbiamo incontrato in occasione di un convegno sulla “Cavalleria Sacra”.

Presidente Busca, da dove origina il Clan Sinclair?

Il nostro presidente fondatore è Lord Malcom Jan Sinclair, capo del Clan nonché personaggio pubblico in Gran Bretagna. La famiglia Sinclair riveste particolare importanza in Scozia non solo perché espressione di un Clan ma anche perché a questa si lega gran parte di una storia al templarismo, alla Cappella di Rosslyn e ai percorsi politici e sociali della Scozia. Tutte scoperte legate al nome di questa famiglia. Proprio nell’abbazia di Rosslyn alcuni elementi significativi come il granturco e il mais, scolpiti nella pietra prima della scoperta dell’America, nonché la testimonianza riportata nelle carte dei fratelli Zeno fanno pensare che fu proprio il Clan Sinclair a sbarcare per primo nel nuovo mondo.

E il legame con l’Italia?

Nel contesto e nella storia del Clan vi è un importante collegamento con una presenza, anche italiana nel templarismo, in quanto molti elementi portano a un’identità tra la costruzione del mondo templare scozzese e quella italiana.

Perché portare un’associazione che ha le proprie radici in Scozia in un Paese come l’Italia?

Perché in questo contesto legato a storia, tradizione e cultura templare, il miglior prodotto di ricerca culturale si trova proprio in Scozia e in Italia si è arricchito di conoscenza grazie alla nostra realtà nazionale. Quegli uomini che erano rappresentanti di una cultura, di sapienza e di sapienzialità, hanno radicato nel nostro Paese tanto da essere ricordati con un periodo storico determinato, il Rinascimento. Periodo segnato da uomini di grande cultura, apertura mentale e di grande ricerca

In che modo le attività del Clan si sviluppano sul territorio e coinvolgono i propri iscritti?

La nostra è un’associazione culturale sui generis, il tema dell’iscrizione non è un elemento sostanziale ma ci consente di diffondere una presenza non istituzionale di carattere culturale, di studio e di ricerca là dove vi sono persone che hanno interesse ad approfondire questi temi. Ecco perché le nostre iniziative sono itineranti e non abbiamo un percorso specifico legato a un territorio ma viaggiamo per i territori perché l’Italia è un Paese dove la rappresentanza dei territori rende ricca la conoscenza. Ad oggi abbiamo organizzato iniziative in Toscana, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Sardegna, Sicilia e in Piemonte. Il nostro non è solo un percorso di aggregazione ma di ricerca culturale, attraverso gli archivi, la memoria e il patrimonio culturale in termini di monumenti, palazzi simboli e immagini, e approfondiamo quanto non scritto nei libri ma inciso nella pietra e che nella pietra stessa ha salvato il proprio linguaggio.

Appartenere al Clan significa indossare il Kilt scozzese, forse siete gli unici non scozzesi ad essere in qualche modo autorizzati a farlo?

Quando abbiamo iniziato il nostro percorso di ricerca, la famiglia Sinclair ci ha accolti, condividendo e comprendendo il nostro bisogno di conoscere la storia del Clan e della Scozia. Tutti i membri del Clan sono autorizzati a indossare il Kilt e il Pin con il blasone della famiglia Sinclair. Questo non significa che nessuno possa indossare il Kilt, in Scozia è un capo di abbigliamento comune. I membri del Clan però devono indossarlo con i colori del tartan Sinclair. I nostri membri partecipano regolarmente agli appuntamenti ufficiali quali il Gathering con la riunione di tutti i Clan Sinclair che solitamente si tiene a giugno e luglio. Quest’anno abbiamo anche sfilato al festival delle cornamuse alla presenza di Lord Malcom Jan Sinclair, di Carlo d’Inghilterra e del principe William.

Il tartan, il particolare disegno e colori che caratterizzano anche il “gonnellino scozzese”, è un simbolo tradizionale della Scozia e la trama e i colori stessi cambiano da Clan a Clan, identificandone l’appartenenza dei propri membri.

Curioso e affascinante venire a conoscenza che un’associazione italiana, impegnata sul piano storico-culturale, possa vantare tale tradizione e che i propri iscritti, possano in qualche modo ritenersi autorizzati a indossare l’abito tradizionale scozzese, considerandosi parte integrante di una così nobile e importante famiglia.

Una realtà quella del Clan che può apparire, in certo qual modo, esclusivamente legata a una terra straniera ma che, in realtà, consente di approfondire e saldare i legami con la tradizione italiana attraverso un percorso storico culturale che si arricchisce non solo di iniziative convegnistiche ma editoriali d’interesse e qualità.

La famiglia Sinclair pur rappresentando il centro di indubbie espressioni di importanza storica, ha voluto segnare il forte legame con l’Italia permettendo la costituzione del Clan anche nel nostro Paese.