I ragazzi del Porto e dell’Ursus.

Mettiamo il porto e l’Ursus in mano ai ragazzi, forse si riuscirà anche a diventare più seri. Questo è il chiaro messaggio dei ragazzi che hanno messo in mostra i loro lavori al Magazzino 26. Un grande progetto formativo finanziato dalla regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Trieste, che ha visto protagonisti 800 alunni dell’Istituto comprensivo Italo Svevo, guidati dai loro insegnanti, in contatto con altre realtà scolastiche Friulane, londinesi e di newyorchesi. Questi ragazzi hanno portato avanti per quasi un semestre un vasto programma di studio e di proposte su quello che è il tema più importante della città: il porto. Una sfida lanciata agli adulti che parlano di porto, senza esserci mai entrati e che forse non conoscono ancora il meraviglioso patrimonio portuale, insieme al pontone Ursus, alle gru e alle navi storiche e a tutto quello che è ancora un vanto per la città di Trieste.

Questi ragazzi cresceranno avendo già un bagaglio culturale portuale e non si faranno prendere in giro, perché il porto lo vogliono ancora ridente e vivo e soprattutto lo vogliono utilizzare. Nella mostra allestita, il 23, 24 e ProShapeRX 25 maggio scorso, al magazzino 26 un vasto repertorio fotografico, grafico arricchito da modelli e da plastici minuziosamente eseguiti, ha messo in luce un’ incredibile preparazione sul tema portuale, ma soprattutto la consapevolezza che Trieste ha ancora il suo porto vecchio, con la storia del suo traffico commerciale e dei magazzini maestosi che attendono di essere restaurati. Molti i sogni e desideri espressi dai ragazzi che hanno simulato in varie forme, il futuro di quest’area che viene ogni giorno strappata dalle polemiche.

Ma anche i ragazzi della 2 B della scuola media Corsi, non ci stanno e vogliono dire la loro in uno spettacolo, guidato dalla regista triestina Elisabetta Gustini, in collaborazione con la Guardia costiera ausiliaria, che si svolgerà sull’Ursus e al Revoltella, il 5 e il 6 giugno, con canti e testi recitati in triestino, in inglese e tedesco. Indubbia la loro ammirazione per il “Gigante buono”, ll pontone Ursus, per il quale chiedono rispetto. Anche questi ragazzi vogliono valorizzare il porto e celebrare quel monumento di ferro che domina sulle nostre rive e che fa parte della storia di questa città.