I-Cable: la rivoluzione del colore

I cavi per smartphone sono diventati accessori che è necessario avere sempre con sé. E renderli oggetti di lusso e design, resistenti e colorati, è stata la vera intuizione di Alessandro Nasta, fondatore di I-Cable.

Come nasce I-Cable?

I-Cable nasce da una mia riflessione e da un’esigenza comune: una mattina mi sono chiesto chi non ha oggi un smartphone? Quanti cavi si rompono e vengono persi durante un anno? Perché non arricchire il mercato con un cavo di lunghezze diverse, fatto con materiali di qualità, che possa accontentare le esigenze dei consumatori?

La Apple è un’icona in ambito tecnologico e culturale. Cosa sono per te le icone?
L’icona per me è la trasfigurazione oggettiva di un fenomeno sociale di tendenza. Nell’accezione di iCable è il connubio tra una pratica esigenza reale ed un particolare oggetto di fashion design.

Mi pare che la contaminazione e la decontestualizzazione siano alla base dell’estetica del tuo prodotto. Da dove trai ispirazione per le tue idee?

Semplice… traggo ispirazione dai colori che dipingono la nostra esistenza.

Hai nuovi prodotti a cui stai lavorando?
Assolutamente sì. In cantiere ho nuove idee che nel prossimo 2016 diventeranno realtà.

Pensi che l’Italia sia ancora maestra nel lusso e nell’eleganza?

Certamente, noi siamo maestri del design e dell’eleganza. Vedi ad esempio la moda o le soluzioni per interni, per non parlare delle nostre architetture che ora più che mai stanno ritornando in auge nel panorama mondiale.

Cosa significa essere imprenditori in tempo di crisi?
Significa avere coraggio e credere talmente nelle proprie idee da portarle avanti fino a renderle una realtà concreta ed efficiente.

Cosa ti senti di dire ad un ragazzo che decide di andare a lavorare all’estero? Rimani e lotta o scappa prima che puoi?

Gli dico di rimanere nel nostro “bel Paese”, crearsi il proprio habitat lavorativo per poi un giorno farsi conoscere anche all’estero.