HUBBELLI #03: Michael Jordan? Un ballerino provetto

Immagine cover: the little thing with curly hair
di Kostantina Mavroidakos

 

[15/01/14 18:31:36] Marco Svara >
Intanto ho creato la chat… poi, dalla prossima settimana, partiamo! ovviamente grazie ad entrambi per aver accettato!
Anno nuovo regole assolutamente vecchie:

> nessuno dei partecipanti dovrà mai utilizzare queste parole: start-up, innovazione, sostenibilità

> ogni contributo testuale non dovrà mai superare le 100 parole

> questo scambio di opinioni e visioni durerà in totale 7 giorni

[15/01/14 18:32:23] Kostantina Mavroidakos >
ok. buongiorno. io ci sono.

[17/01/14 09:31:38] Andrea Paoletti >
Eccoci, ciao a tutti!

[17/01/14 10:08:21] Marco Svara >
Fantastico, eccovi entrambi… da quale parte del mondo state scrivendo?
Intanto che aspetto le vostre coordinate geografiche, vi spiego il motivo per il quale ho pensato interessate creare una chat a tre con voi due contemporaneamente (e non l’ho fatto solo ed esclusivamente perché presi singolarmente potreste rischiare di essere tremendamente noiosi 🙂 )

[17/01/14 10:17:10] Marco Svara >
Allora, Andrea lo conosco da sempre, dall’asilo addirittura (quindi da oltre 25 anni) mentre Kostantina l’ho incrociata più di un anno fa, all’inizio del nostro percorso per l’apertura di Impact Hub Trieste… ho deciso di contattarvi perché il primo sta portando avanti un progetto inerente i temi della musica, del gioco e dell’apprendimento, MemoMu (uno dei progetti segnalati all’interno del concorso Start&Go (http://www.ggiudine.it/start-and-go/memomu.html) mentre Kostantina, grafica ed illustratrice (è corretto definirti sinteticamente così?!?!?) si sta dedicando, professionalmente parlando, ai mondi della comunicazione e dell’infanzia…

[17/01/14 12:34:20] Kostantina Mavroidakos >
oh dio ma tu sei andreamemomu!??!?! ci siamo già sentiti!!! a ottobre tipo, ci ha messo in contatto stefania!!! ahhaah che flash! cmq io sto scrivendo dal hub… ovviamente. ; )

[17/01/14 12:36:21] Marco Svara >
Si si è lui!!! L’Andrea imprenditore musicale! Intanto che aspettiamo un suo cenno (probabilmente sarà sperduto in qualche località tedesca), che ne dici, Kostantina, se ti introduci prima attraverso un’immagine di un tuo lavoro e poi ci dici un po’ di cosa ti occupi?

[17/01/14 12:42:47] Kostantina Mavroidakos >
mi occupo di:
_branding/communicazione per bobino
_pr/eventi in Germania per Moleskine
_branding/communicazione per bambini
_branding globale hub
_ho un mio “progetto di vita” che è “kids go shopping”: come introddure i bambini al mondo marketing. nello specifico per ora è sviluppato solo un workshop età elementare che insegna a distinguere messaggi utili da messaggi futili sui packaging alimentari
_faccio la specialistica della scuola interpreti qui a Trieste
_inizieró una collaborazione con gioccomondo insegnando tedesco ai bimbi attraverso il gioco
_nel tempo libero vado a cavallo.
… credo sia tutto al momento, non mi viene in mente altro. (think)

[20/01/14 09:01:02] Marco Svara >
fantastico Kostantina… adoro gli elenchi puntati senza numerazione (e quindi senza gerarchia d’importanza) 🙂 Hai citato il tedesco, lingua ben conosciuta da Andrea giusto? Dove sei finito? Stiamo aspettando la tua descrizione prima di poter entrare nel vivo della conversazione!

[21/01/14 14:05:14] Andrea Paoletti >
Eccomi! Ebbene sì Konstantina, sono proprio io, avevamo avuto uno scambio di mail qualche mese fa. Sono musicista e insegnante di musica. Dal mio lavoro è nato il progetto di MemoMu, un gioco per insegnare la lettura della musica ai bambini.
A marzo sarò nuovamente a Trieste e finalmente in hub.
Da una parte condurrò la seconda sperimentazione scientifica del gioco presso delle scuole elementari e medie della provincia, dall’altra lavorerò appunto in hub per trasformare questa idea in un business.

[21/01/14 14:08:04] Andrea Paoletti >
Ora che vi ho scritto ho ricevuto il messaggio di ieri di Marco!
Da quando sono passato a windows 8.1, skype funziona un po’ come gli pare. Se invece che da Microsoft veniva comprato dalle poste italiane forse era meglio!

[22/01/14 07:55:14] Marco Svara >

[22/01/14 17:08:42] Kostantina Mavroidakos >

[22/01/14 17:11:25] Marco Svara >
puntini di Kostantina visti…non da Andrea no…

[22/01/14 17:37:59] Kostantina Mavroidakos >
he

[22/01/14 17:38:17] Andrea Paoletti >
Non ricevo niente

[22/01/14 17:38:25] Kostantina Mavroidakos >
!!!!!

[22/01/14 17:38:39] Kostantina Mavroidakos >
ADESSO mi è arrivato tutto quanto, anche le cose vecchie!

[22/01/14 17:38:40] Andrea Paoletti >
Siamo connessi, wow!

[22/01/14 17:38:47] Kostantina Mavroidakos >
yippiyey (poolparty)

[29/01/14 21:21:20] Marco Svara >
chissà se ci siete entrambi così da riuscire a sincronizzare su tutti i computer le conversazioni frastagliate dell’ultima settimana? sembravamo tre balbuzienti informatici durante le precedenti 144ore circa…

[29/01/14 21:31:55] Kostantina Mavroidakos >
presente

[29/01/14 21:34:16] Marco Svara >
Intanto che aspettiamo Andrea che spero “vivamente” si faccia sentire ovunque esso sia :), che ne dici se riprendiamo con una domanda fatta esattamente 9 giorni fa? Che ne diresti di introdurti con una grafica o illustrazione frutto del tuo lavoro? Sarebbe bello ammazzare l’attesa con qualcosa d’interessante (ovviamente lascio a te commenti e riflessioni sulla stessa)

[29/01/14 21:35:10] Kostantina Mavroidakos >
l’immagine “gelati” è una cosa che ho disegnato io

[29/01/14 21:35:37] Marco Svara >
riesci a condividerla qui nella chat? così da farla vedere anche ai lettori?

[29/01/14 21:35:57] Kostantina Mavroidakos >
la vedete in skype su in alto, “l’avatar” (giggle) era per dire c’é già ahah

[29/01/14 21:36:58] Marco Svara >
(volevo rubarlo e copiarlo nella chat ma si vede sgranato… non è che riesci a inviarlo? dai… sii gentile…)

[29/01/14 21:37:10] Kostantina Mavroidakos >
si ok aspetta la trovo

[29/01/14 21:37:18] Kostantina Mavroidakos >
ma a cosa serve?

[29/01/14 21:37:31] Marco Svara >
ad inserirlo nell’articolo???

[29/01/14 21:37:47] Kostantina Mavroidakos >
quale articolo? aspetta.. forse mi sono persa un pezzo!?
ahah ricordami cosa stiamo facendo … (rofl)
che magari ti mando una immagine vera ahahahha

[29/01/14 21:38:46] Kostantina Mavroidakos >
scusa, ne è passato un po’ di tempo e mi sono persa per strada

[29/01/14 21:39:36] Marco Svara >
[OMG] fai troppe troppe cose contemporaneamente… è da 10 giorni che abbiamo in piedi una conversazione a 3 su skype, io Andrea Paoletti (responsabile del progetto Memomù) e tu! Conversazione che verrà copiata e incollata senza tagli-censure-modifiche all’interno del prossimo articolo della rubrica HUBBELLI ospitata da http://www.genius-online.it !!!!

[29/01/14 21:41:51] Kostantina Mavroidakos >
si, questo lo so che abbiamo una conversazione da 10 giorni, anzi, da tre mesi… ? ma mi ero persa l’ultima parte della sezione hubbelli ecc.
ricordo anche che c’erano delle parole tabu e tutto quanto
mi mancava solo il pezzo hubbelli
andrá sotto “interviste”?

[29/01/14 21:42:36] Marco Svara >
circa… sotto rubriche 🙂

[29/01/14 21:42:51] Kostantina Mavroidakos >
[SENZA TAGLI CENSURE!?!?!?!?] :O
haha bene…

[29/01/14 21:46:05] Kostantina Mavroidakos >
intanto tieni queste che ho recuperato al volo, poi scegli tu. quella dei mestieri non so ancora se puó essere gia publicata (progetto in corso), ti do conferma domani pomeriggio, posso?

[29/01/14 21:46:30] Marco Svara >
oooookkkk, manda manda

[29/01/14 21:48:45] Kostantina Mavroidakos >
ha inviato file a questo gruppo:
mestieri.png
mongolfiere.png
gelato.png
drago.jpg
tuffo.jpg

 

[29/01/14 21:54:51] Marco Svara >
intanto che continuiamo ad aspettare Andrea (i problemi tecnici persistono), guardando le tue illustrazioni noto una firma sconosciuta… usi pseudonimi nei tuoi lavori? uno, due, cento? e se si, per quale motivo?

[29/01/14 21:55:40] Kostantina Mavroidakos >
no, solo Yolda Anderskor. Cosí, nome d’artista diciamo.

[29/01/14 21:56:02] Marco Svara >
E’ un anagramma del tuo nome? Oppure proviene dai meandri della tua fantasia?

[29/01/14 21:56:56] Kostantina Mavroidakos >
niente anagrammi, tutta fantasia.
anche se Anderskor è il “tono nordico” di _

[29/01/14 21:59:11] Marco Svara >
di…. raccontalo, oltreché ai lettori, anche ad Andrea che ci ha raggiunto in questo istante (colpo di scena con squillo di trombe > pepperééé!)

[29/01/14 21:59:27] Kostantina Mavroidakos >
è vero? Andrea, ci sei?

[29/01/14 21:59:46] Andrea Paoletti >
eccomi, ora mi sono arrivati un po’ di arretrati

[29/01/14 21:59:57] Kostantina Mavroidakos >
yeeeeee

[29/01/14 22:00:01] Marco Svara >
yeeeessssss

[29/01/14 22:00:07] Andrea Paoletti >
yuppi

[29/01/14 22:00:28] Kostantina Mavroidakos >
e questo il momento per stappare le bottiglie….

[29/01/14 22:00:35] Andrea Paoletti >
ad ogni aggiornamento di Skype noi utenti di Windows 8.1 tremiamo

[29/01/14 22:01:03] Marco Svara >
Prima domanda: in che meandro dell’entroterra tedesco sei in questo momento Andrea? Seconda domanda: hai visto le illustrazioni che ha condiviso “Anderskor” con noi?

[29/01/14 22:02:17] Kostantina Mavroidakos >
* Yolda Anderskor ; )

[29/01/14 22:04:06] Andrea Paoletti >
le sto scaricando ora… al momento mi trovo in Germania, a Regensburg, Ratisbona in italiano, ma in marzo ritornerò a Trieste per il progetto MemoMu di cui vi parlerò
bellissime queste illustrazioni! fanno parte di qualche progetto particolare?

[29/01/14 22:06:27] Kostantina Mavroidakos >
ti piaciono? grazie!! : )
solo i mestieri, fanno parte di un kit per sensibilizzare i bimbi dell’asilo alla parità dei generi, attualmente in via di sviluppo a Trieste. Dovrebbe avere il primo test-run entro questo mese. sempre un progetto in colaborazione con un’altro membro dell’Impact Hub! : )

[29/01/14 22:08:52] Andrea Paoletti >
le prime tre sono acquarelli?

[29/01/14 22:09:10] Kostantina Mavroidakos >
quali vedi come le prime tre?

[29/01/14 22:09:32] Andrea Paoletti >
tuffo drago gelati

[29/01/14 22:10:44] Kostantina Mavroidakos >
gelato e tuffo sono schizzate a mano, scannerizzate e poi elaborate/colorate al computer. drago è tutto al computer. tutte cmq con la tavoletta grafica a disegno libero (che è come disegnare sul foglio, solo che si disegna sul computer).

[29/01/14 22:11:15] Marco Svara >
Per quale progetto le hai realizzate?

[29/01/14 22:11:24] Kostantina Mavroidakos >
anche le altre due sono disegno libero al computer… non sono per progetti in particolare…

[29/01/14 22:12:05] Andrea Paoletti >
le altre due capivo che erano fatte al pc… anch’io che sono un profano!

[29/01/14 22:12:24] Marco Svara >
Dai iniziamo a fare i seri nonostante la temperatura esterna triestina (siamo attorno ai zero gradi questa sera) e l’ora tarda abbiamo deciso di remarci contro: Andrea un musicista, Kostantina un’illustratrice, Impact Hub Trieste un preincubatore d’impresa legato al tema dell’innovazione sociale e della sostenibilità. che c’azzeccano questi tre ingredienti insieme e soprattutto, visti i vostri progetti, come li state mescolando nella quotidianità o come li mescolereste?

[29/01/14 22:14:20] Andrea Paoletti >
come dice marco sono musicista, batterista per la precisione e da sempre mi interesso di insegnamento della musica e della batteria. Da questo mio lavoro è nato MemoMu, un gioco semplice e divertente che aiuta i bambini ad apprendere la teoria del ritmo potenziando al contempo le loro capacità logico-matematiche

[29/01/14 22:18:08] Kostantina Mavroidakos >
non erano vietate le parole “innovazione” e “sostenibilità” ?

[29/01/14 22:18:26] Andrea Paoletti >
volevo anch’io fare questo appunto a Svara
[29/01/14 22:18:34] Marco Svara >
L’ho detto apposta per vedere chi di voi era attento nonostante la stanchezza 🙂 1 a 0 per Kostantina!

[29/01/14 22:19:33] Kostantina Mavroidakos >
Comunque sono entrata in Hub con un progetto di educazione al consumo per bambini.

[29/01/14 22:19:37] Andrea Paoletti >
😀

[29/01/14 22:20:27] Kostantina Mavroidakos >
Quindi come Andrea, un progetto per avvicinare i piccoli a tematiche aparentemente complesse attraverso gioco e divertimento.

[29/01/14 22:20:38] Marco Svara >
“educazione al consumo per bambini”…mumble mumble… spiegati meglio… bambini di quale età e quale tipo di consumo? e poi, nel concreto, cos’è MemoMu? Un gioco “materiale” in stile briscola o non t’arrabbiare oppure un videogioco?

[29/01/14 22:21:33] Kostantina Mavroidakos >
“l’educazione al consumo” è un campo come “l’educazione alimentare”, “l’educazione stradale”, ecc solo meno conosciuta e purtroppo molto poco sviluppata

[29/01/14 22:21:34] Marco Svara >
e invece per Kostantina, come si sviluppa nella pratica la spiegazione di una tematica complessa ad un bambino piccolo attraverso il gioco ed il divertimento?

[29/01/14 22:23:31] Andrea Paoletti >
MemoMu nasce come un gioco da tavola… successivamente però ho pensato a svilupparne anche una versione alternativa in formato di software

[29/01/14 22:24:37] Marco Svara >
come mai questa necessità di affiancare alla versione fisica una immateriale? Quali saranno le variazioni sostanziali tra una e l’altra versione?

[29/01/14 22:27:28] Andrea Paoletti >
la versione immateriale ha due vantaggi: il primo è quello legato alla distribuzione. è ovvio che una volta approdato sugli store il gioco sarà reperibile subito ovunque. l’altra è legata all’aspetto sonoro che la versione software integra
la versione fisica nasce come un supporto per l’insegnante di musica
per essere utilizzabile serve un insegnante o un adulto che padroneggi i concetti musicali veicolati

[29/01/14 22:28:15] Marco Svara >
a che punto è arrivato lo sviluppo delle due versioni?

[29/01/14 22:29:12] Andrea Paoletti >
della versione fisica abbiamo tutti gli elementi di una prima possibile edizione
anche se a marzo, da hub, valuteremo un restyling del logo
questo grazie a dei servizi di consulenza ottenuti in seguito alla vincita di un concorso indetto da Confindustria Udine: Start&Go

[29/01/14 22:32:29] Marco Svara >
quindi, l’uscita della versione da tavolo, dovrebbe essere seguita da quella virtuale, ipoteticamente verso fine anno oppure la vedi una cosa più a lungo termine?

[29/01/14 22:33:11] Andrea Paoletti >
io spero proprio di sì!

[29/01/14 22:34:18] Marco Svara >
Kostantina ci sei? ci parli un po’ del tuo progetto di “educazione al consumo”? prima ti chiedevo, a quale tipo di consumo i bambini dovrebbero essere educati e soprattutto come si sviluppa nel concreto la tua idea?

[29/01/14 22:34:40] Kostantina Mavroidakos >
si! : ) stavo leggendo su memomu, è interessante, e non potevo scrivere in contemporanea!
allora, l’educazione al consumo prevede di dare strumenti giusti per muoversi in modo responsabile in un mondo complesso orientato al consumo. non parla di boicottaggio o evitare il consumo di per se, ma proprio l’imparare a muoversi adeguatamente e avere la possibilità di fare le proprie scelte. come l’educazione stradale insegna le regole stradali.
“Kids go shopping” vorrebbe fornire questi “strumenti” attraverso workshop, materiale didattico scaricabile per insegnanti e genitori, libri, esposizioni, ecc. a bambini di ogni età, dall’asilo fino ad adolescenti, per tutti gli ambienti: retail, packaging, pubblicità tv, internet, ecc. attraverso una piattaforma online.

[29/01/14 22:37:06] Marco Svara >
e quali sono le “regole” più semplici e quelle più complesse da far comprendere ai bambini?

[29/01/14 22:37:12] Kostantina Mavroidakos >
Non ci sono regole semplici e regole complesse.
Per ora è stata sviluppato una piccolissima parte: un workshop per bambini etá 3./4. elementare che insegna a distinguere messaggi utili da messaggi futili sulle confezioni alimentari dei prodotti venduti attraverso la distribuzione di massa.

[29/01/14 22:38:35] Marco Svara >
e dici poco!!! Cavolo, la tua è una sfida enorme, inserirsi tra il messaggio pubblicitario ed il bambino, lavorando sulla costruzione della sua capacità critica…
tu Andrea, qual è il target del tuo progetto? Bambini di quale età?

[29/01/14 22:39:38] Kostantina Mavroidakos >
Il workshop é già stato provato in una scuola elementare a Milano con ottimi risultati. Si chiama “La scuola segreta dei Packaging Detectives” e i bimbi seguono un “corso per diventare agenti segreti” così quando poi vanno al supermercato, hanno la responsabilità di esaminare le confezioni “contaminate” da messaggi futili…

[29/01/14 22:40:16] Andrea Paoletti >
se posso fare una domanda a Konstantina: l’educazione al consumo è più considerata in altri paesi? esistono libri o metodologie già impiegate altrove?

[29/01/14 22:41:00] Marco Svara >
mi accodo con un’altra domanda: ci (mi) fai un esempio di confezione “contaminata” da messaggi futili?

[29/01/14 22:41:32] Andrea Paoletti >
rispondo a Marco: MemoMu è pensato per i bambini dai 7 ai 14 anni: dalla seconda elementare a tutte le medie

[29/01/14 22:41:37] Kostantina Mavroidakos >
no. è considerata molto poco e se ne parla pocchissimo purtroppo. c’é materiale qui e là, ma se ne trova poco in giro. la Coop aveva fatto qualcosina qui in Italia, anni fa ancora. è molto di nicchia, ma diventa sempre piú importante.
ahah, certo. TUTTE le confezioni sono contaminate da messaggi futili…

[29/01/14 22:42:52] Andrea Paoletti >
beh, in effetti la coop fa educazione al consumo anche per i grandi. sulle confezioni dei loro prodotti si possono trovare sempre ppiù informazioni sull’origine dei prodotti o sul packaging…

[29/01/14 22:43:01] Marco Svara >
esempio esempio esempio 🙂

[29/01/14 22:43:43] Andrea Paoletti >
trovo che l’educazione al consumo sia sempre più importante anche perché i bambini hanno molto più peso che in passato su quello che i genitori decidono di comperare… soprattutto al supermercato!

[29/01/14 22:45:24] Kostantina Mavroidakos >
i bambini hanno un potere ENORME. in media, ogni seconda loro richiesta viene accontentata.
dal supermercato alla scelta della macchina…
chi cerca di vendere, investe migliardi ogni anno in marketing adeguato per attirare l’attenzione dei bambini e far scattenare il cosidetto “nag effect”: tutti lo conosciamo: “lovogliolovogliolovogliolovoglio”…
e questo si sa, da anni loro investono, ci sono testi degli anni 50 sulla persuasione, che hanno già un capitolo sui bimbi.
dall’altra parte invece, non c’é ancora praticamente niente, tranne qualché testo su “come sono cattivi quelli che vendono ai nostri figli e andrebbero vietati”, eppure questi usciti forse negli ultimi 10-15 anni.

[29/01/14 22:49:51] Andrea Paoletti >
insomma sottolinei l’importanza di non demonizzare il marketing ma… di spiegarlo!

[29/01/14 22:50:09] Kostantina Mavroidakos >
Esatto! E penso sia importante iniziare da loro, perché le conoscenze che abbiamo da bambini, ce le portiamo poi dietro per tutta la vita e ci vengono naturali da adulti.

[29/01/14 22:50:22] Marco Svara >
i vostri progetti hanno una lingua ufficiale oppure la grafica/illustrazione/infografica la fa da padrona?

[29/01/14 22:50:27] Andrea Paoletti >
è un approccio intelligente, MemoMu è fatto solo di note, disegni, numeri e suoni… è libero da ogni vincolo linguistico

[29/01/14 22:51:02] Kostantina Mavroidakos >
beh, non tanto diverso dal tuo sulla musica direi ; )

[29/01/14 22:51:39] Andrea Paoletti >
è uno degli aspetti per cui credo sia una buona idea anche dal punto di vista economico

[29/01/14 22:52:39] Marco Svara >
avendo un mercato potenzialmente “mondiale” giusto? la musica è ovunque, come lo sono le illustrazioni…(questo il video di presentazione del progetto MemoMu http://www.ggiudine.it/start-and-go/memomu.html)

[29/01/14 22:55:09] Kostantina Mavroidakos >
“Kids go shopping” si declina rispetto all’etá alla quale si rivolge. Il workshop fatto non ha troppi testi o immagini, facilmente replicabile in qualsiasi paese.

[29/01/14 22:55:49] Marco Svara >
Entrando nello specifico del progetto di Andrea, che ruolo ha la componente grafica e com’è stata pensata (prima) e realizzata (poi)? Da chi ti sei fatto aiutare/consigliare?

[29/01/14 22:58:55] Andrea Paoletti >
la parte grafica è importantissima! se vi facessi vedere il primo gioco, disegnato da me! a Konstantina verrebbe un colpo! un orrore

[29/01/14 23:00:33] Andrea Paoletti >
poi per fortuna mi sono rivolto a delle persone competenti: da una parte Febe Sillani, un’illustratrice per l’infanzia. dall’altra Mitja Vesnaver, grafico dello studio a29 (nonché dj che infiamma le serate triestine)

[29/01/14 23:00:35] Kostantina Mavroidakos >
ahaha, beh, se io ti suono la batteria, ti verrebbe un colpo a te… ; )

[29/01/14 23:00:38] Marco Svara >
Dicci la verità, se avessi conosciuto prima Kostantina t’avrebbe fatto comodo coinvolgerla nel progetto vero? Sia dal punto di vista grafico che da quello del ragionamento? Noto diverse possibilità di “contaminazione” reciproca tra i vostri percorsi…

[29/01/14 23:00:59] Andrea Paoletti >
beh, ma siamo ancora in tempo, no? io a marzo divento un hubber! si dice così?

[29/01/14 23:01:43] Marco Svara >
Certo che si! E’ questo uno degli obiettivi di Impact Hub Trieste: far “scontrare positivamente” professionalità e competenze tanto affini quanto diverse per generare progetti dall’elevato impatto! 🙂

[29/01/14 23:01:54] Kostantina Mavroidakos >
certo.. tra l’altro lo sai che ho un’educazione musicale pure io? purtroppo rimasta per strada, ma da qualcosa pure mi ricordo.

[29/01/14 23:02:39] Marco Svara >
Andrea, hai introdotto il tema della pluridisciplinarietà. Nei vostri progetti, con quante professionalità diverse vi siete scontrati e com’è stato lavorare con loro?

[29/01/14 23:02:53] Andrea Paoletti >
ma dai? musicista anche tu? me lo sentivo che saremmo andati d’accordo
guarda marco, il progetto di MemoMu ha coinvolto, anzi, sta coinvolgendo molte persone e molte professionalità diverse
dopo essermi rivolto a grafici e illustratori per produrre i primi prototipi
sentivo la necessità di validare questo gioco
nel senso: nelle mie lezioni funzionava… ma poteva funzionare con tutti gli insegnanti, con tutti i bambini?

[29/01/14 23:05:44] Marco Svara >
e come l’hai testato? come sei “uscito” dalle tue lezioni?

[29/01/14 23:05:58] Andrea Paoletti >
ecco che ho coinvolto Luca Burigana, studente di psicologia, operatore sociale ed anch’egli musicista, con il suo aiuto abbiamo condotto una prima sperimentazione in una scuola media di Trieste, ottenendo risultati molto incoraggianti
a marzo riproporremo la sperimentazione in delle scuole elementari e medie su un campione più vasto e raccoglieremo altri dati importanti

[29/01/14 23:07:20] Marco Svara >
puoi raccontarci, in estrema sintesi, alcuni dei risultati ottenuti? quali feedback? impressioni, suggerimenti da parte degli studenti coinvolti? tu Kostantina, nei tuoi progetti d’educazione al consumo, con quali professionalità ti trovi a convivere?

[29/01/14 23:07:56] Andrea Paoletti >
bei risultati e molti stimoli e spunti per un ulteriore sviluppo

[29/01/14 23:08:24] Marco Svara >
Andrea vuol dire tutto e niente questa risposta… su su sbottonati un po’ di più che qui siamo curiosoni!

[29/01/14 23:09:33] Andrea Paoletti >
infatti l’approccio trasversale del gioco fra suoni, disegni e numeri ha fatto sì che bambini con problematiche in una specifica area d’apprendimento potessero compensarle con le altre
dislessia, disgrafia ad esempio

[29/01/14 23:10:41] Kostantina Mavroidakos >
purtroppo non mi sono ancora scontrata con altri, almeno non per kids go shopping… non ancora. rimane sempre un po’ indietro tra i mille altri lavori. ora segue pure una nuova specialistica in interpretazione di conferenza, e i giorni, non so perché, continuano ad avere solo 24 ore…
nell’ambito del mio lavoro in generale come designer della comunicazione tra branding, packaging e communicazione per bambini invece con chiunque aveva bisogno di grafiche, consulenze, illustrazioni, pr, eventi, ecc. : )

[29/01/14 23:11:54] Andrea Paoletti >
oltretutto il fatto di veicolare i concetti con il gioco fa sì che anche i bimbi più turbolenti, con difficoltà a concentrarsi nelle lezioni normali diano il massimo di sé

[29/01/14 23:12:55] Marco Svara >
la musica ed il gioco come “compensatori” quindi… interessante…, se ho ben capito, attraverso MemoMu, oltre ad imparare la musica, si potrebbe semplificare l’apprendimento della matematica?

[29/01/14 23:13:17] Andrea Paoletti >
Konstantina, a leggere il tuo curriculum si fa notte! Ma quante cose fai/hai fatto??? complimenti!

[29/01/14 23:14:24] Kostantina Mavroidakos >
ahahah grazie, ma non esagerare…

[29/01/14 23:15:01] Andrea Paoletti >
dai test svolti è risultato che MemoMu aiuta i bambini nella musica così come nella matematica

[29/01/14 23:15:16] Kostantina Mavroidakos >
!! wow! si impara anche la matematica? two in one quindi!

[29/01/14 23:15:45] Andrea Paoletti >
più che la matematica in genere si imparano le frazioni, la suddivisione dell’intero
ma già bambini molto piccoli, a sette anni, riescono a capire le frazioni e a operare con esse

[29/01/14 23:17:28] Marco Svara >
Fantastico! Da una parte Kostantina alimenta lo spirito critico dei bambini nei confronti della comprensione deii messaggi ingannevoli insiti nelle pubblicità, dall’altra Andrea li aiuta a comprendere la matematica (e non solo) attraverso il gioco e la musica
una domanda sorge spontanea: qual è il vostro rapporto con i professori? come vedono la VOSTRA presenza all’interno delle LORO aule?
Facilitano il vostro operato? Lo ostacolano? Lo completano?

[29/01/14 23:19:41] Andrea Paoletti >
in linea di massima tutti molto entusiasti e collaborativi

[29/01/14 23:21:07] Kostantina Mavroidakos >
La maestra della classe del workshop era molto contenta, sia di come era strutturato e organizzato il workshop, sia dei risultati ottenuti e le prestazioni dei bambini. Ha facilitato e completato perfettamente il processo, era fantastica.

[29/01/14 23:21:13] Andrea Paoletti >
dopodiché ho incontrato anche (pochi) insegnanti più conservatori poco disposti a spostarsi dalle loro metodologie… ogni tanto c’è scetticismo sulle cose nuove… anche per questo stiamo cercando una validazione “scientifica”

[29/01/14 23:22:56] Marco Svara >
validazione “scientifica”? spiega spiega…

[29/01/14 23:24:29] Andrea Paoletti >
beh, le sperimentazioni nelle scuole sono state condotte da Luca Burigana in maniera rigorosa: con pre-test, suddivisione in gruppi sperimentali e di controllo e successivi test finali per analizzare i benefici del gioco

[29/01/14 23:26:06] Marco Svara >
Economicamente parlando, come si sostengono i vostri progetti? Il gioco da tavola sarà in vendita nei negozi? La versione software si scaricherà da qualche “online store”? Mentre chi sostiene e chi sosterrà i tuoi workshop Kostantina? Soggetti pubblici, privati oppure entrambi con proporzioni e somme a seconda dei casi?

[29/01/14 23:27:35] Andrea Paoletti >
il gioco fisico sarà venduto nei negozi di giocattoli e nei negozi di musica, la versione sofware ovviamente negli online store

[29/01/14 23:29:07] Marco Svara >
(qui potete vedere alcuni lavori di Kostantina, giusto per farvi un’idea più approfondita della capacità di sintesi e rappresentazione dell’illustratrice dai riccioli neri http://yoldaanderskor.tumblr.com)

[29/01/14 23:32:16] Kostantina Mavroidakos >
Purtroppo kids go shopping è un po’ fermo, ma leggendo qui di Memomu e tutti i bei risultati già ottenuti, mi è proprio tornata la voglia di riprenderlo in mano. Magari iniziando a portare i workshop alle scuole triestine… : )

[29/01/14 23:33:33] Marco Svara >
Perché no, proviamoci! Qualche contatto l’abbiamo già ben consolidato grazie a progetti precedenti, perché non provarci?

[29/01/14 23:33:43] Kostantina Mavroidakos >
Oh, i scarabocchi di Yolda Anderskor! hehe. Sto lavorando anche su un sito serio, ma tra tutte le cose, anche quello avanza a passi lenti.

[29/01/14 23:34:26] Marco Svara >
Ultime due domande, o meglio, riflessioni, alle quali vi chiedo di aggiungere un tassello…

[29/01/14 23:34:32] Kostantina Mavroidakos >
ma si, certo, proviamoci! sono solo sempre i giorni lunghi 24 ore che mi fregano… ; )

[29/01/14 23:37:38] Andrea Paoletti >
proviamoci!

[29/01/14 23:38:11] Marco Svara >
il “sistema scuola” si sta (lentamente) accorgendo delle potenzialità nascoste a seguito dell’apertura delle proprie aule a professionisti esterni afferenti ai più differenti settori (ecologia, ambiente, alimentazione, musica, “politica”, comunicazione, teatro ecc.) e le innumerevoli esternalità positive generate da modalità d’insegnamento più vicino al concetto di laboratorio piuttosto che ex cathedra… come immaginate la scuola del futuro?

[29/01/14 23:38:39] Kostantina Mavroidakos >
domanda stupenda!
richiede un’altra skype-talk lunga un pomeriggio!

[29/01/14 23:39:17] Marco Svara >
si finisce sempre con il botto 🙂

[29/01/14 23:40:49] Kostantina Mavroidakos >
Intanto, ascoltatevi Sir Ken Robinson, gira la sua TedTalk, 20minuti di spunti fantastici:
http://www.ted.com/talks/ken_robinson_says_schools_kill_creativity.html

[29/01/14 23:41:51] Marco Svara >
Cali l’asso cara Kostantina!

[29/01/14 23:42:20] Andrea Paoletti >
io vedo le nuove generazioni di insegnanti molto disposte alle sperimentazioni e alla nuove metodologie… sarà per il fatto che, visto come sono trattati (malpagati, precari, etc.), solo le persone con una grande passione decidono di intraprendere questa strada

[29/01/14 23:43:52] Kostantina Mavroidakos >
e c’é anche questo, sempre Sir Ken Robinson, ma via RSA che fanno infografiche mentre parla (10min):

[29/01/14 23:44:14] Marco Svara >
quanto sarà tecnologica la scuola del futuro? quali tecnologie a supporto dell’insegnante e dell’apprendimento?
giuro che poi arrivo all’ultimissima 🙂

[29/01/14 23:47:34] Andrea Paoletti >
alle medie dove ho portato MemoMu mi ha colpito la quantità di bimbi con tablet e smartphone. Al che viene da chiedersi se la scuola italiana riuscirà a tenere il passo dei bambini italiani

[29/01/14 23:49:18] Kostantina Mavroidakos >
ho lavorato con bambini insegnando tedesco in privato attraverso il gioco, e ora sto lavorando anche con Giocomondo, associazione triestina che si impegna a insegnare le lingue straniere ai bambini attraverso il gioco, avendo sviluppato una metodologia propria, che da ottimi risultati. quando ci si diverte, è piú facile imparare, perché non sembra imposto. penso che l’essere umano di per se (bambino o adulto che sia) è curioso e sempre aperto ad imparare cose nuove, ma ognuno a modo suo e bisogna lasciargli lo spazio.
rispetto alle tecnologie: sono strumenti, semplicemente. come le penne, come la carta, come le lavagnette e il gessetto di una volta.

[29/01/14 23:51:43] Marco Svara >
dulcis in fundo, in quale ambito vedreste strategicamente inserite la grafica e la musica oggigiorno assenti? E soprattutto, con quale funzione e/o obiettivo?

[29/01/14 23:52:02] Andrea Paoletti >
visto che i programmi ministeriali arrivano sempre tardi rispetto la tecnologia, e visto che i fondi sembra non arrivino proprio più, c’è da auspicare un totale cambio di rotta… certi cambiamenti strutturali non possono essere lasciati solo alla buona volontà di pochi insegnanti
grafica e musica nelle scuole dell’obbligo?

[29/01/14 23:52:45] Marco Svara >
no no, in generale…

[29/01/14 23:52:59] Kostantina Mavroidakos >
io avevo sia arte/disegno sia musica a scuola, qui non c’è?

[29/01/14 23:53:27] Marco Svara >
nella quotidianità che ci circonda e contraddistingue le nostre esistenze…dove manca la musica e la grafica e quindi, di conseguenza, dove vedreste strategico un suo inserimento?

[29/01/14 23:54:14] Kostantina Mavroidakos >
manca tanta educazione visiva e se ne vede tanta di quella grafica orrenda fatta in casa in giro, ma alla fine dei conti non fa male a nessuno, non credo sia tragico.

[29/01/14 23:54:31] Andrea Paoletti >
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/14/istruzione-i-danni-postumi-di-gelmini-cancellata-la-storia-dellarte/813355/
tanto per fare un esempio

[29/01/14 23:55:19] Kostantina Mavroidakos >
cmq una grafica o diciamo una comunicazione chiara e fatta bene facilita la comprensione reciproca, permette messaggi piú chiari e immediati (pensiamo a tutti i segnali stradali e alle segnaletiche in generale: tutta grafica!)
inoltre, illustrazioni/pittogrammi slegate dal testo e dunque da una lingua, permettendo una comunicazione più chiara e comprensibile da tutti.

[29/01/14 23:56:47] Marco Svara >
Secondo te, Kostantina, qual è la migliore grafica realizzata in assoluto e Andrea, quale la miglior canzone di tutti i tempi?

[29/01/14 23:58:30] Kostantina Mavroidakos >
domanda senza risposta. passoparola.

[29/01/14 23:59:17] Marco Svara >
vediamo cosa risponde Andrea e poi, allora, la giro in altro modo per arrivare a conclusione…

[29/01/14 23:59:18] Andrea Paoletti >
non si può dire quale sia la canzone migliore! comunque ora vi lascio ché mi vado ad ascoltare Bohemian rhapsody…

[29/01/14 23:59:24] Kostantina Mavroidakos >
il mio idolo cmq è Bruno Munari.

[29/01/14 23:59:26] Marco Svara >
Per salutarci reciprocamente chiederei gentilmente a Kostantina di condividere una canzone capace di infondere positività e buon umore ai lettori, ovvero quella stessa sensazione che mi trasmetti ogni santissimo giorno in cui ti incrocio all’interno di Impact Hub Trieste, mentre ad Andrea una grafica, un’illustrazione o un’immagine pubblicitaria che sappia spronare i giovani a credere nei loro progetti, nelle loro capacità e potenzialità…

[30/01/14 00:02:02] Kostantina Mavroidakos >
uh. avrei dovuto tenermi il joker per questa! …. hm.

[30/01/14 00:02:13] Marco Svara >
🙂

[30/01/14 00:05:09] Andrea Paoletti >
Michael Jordan che vola a canestro: il logo delle Nike Air Jordan (ho dovuto pensarci un attimo) bam, giù nel canestro!
ciao ragazzi, è stato un piacere!
ci vediamo a marzo in the hub!

[30/01/14 00:10:33] Kostantina Mavroidakos >
ce n’é sarebbero mille. faccio tanta fatica.. ahaha toh, vai con questa perché anche lei è là che danza tutta allegra:

[30/01/14 00:10:50] Marco Svara >
Dal mio canto, invece, vi lascio con un bell’articolo realizzato da Stefano Mirti (tra le altre cose Responsabile della Scuola di Design NABA oltrechéé co-responsabile del Master in Relational Design che presenteremo in Impact Hub Trieste venerdì 7 febbraio dalle 19 in poi) che dal mio punto di vista sintetizza nel migliore dei modi l’utilizzo dell’illustrazione come sottofondo musicale alla narrazione testuale dal titolo “CO / ALCUNE COSE CHE HO IMPARATO NEL CORSO DEGLI ANNI” http://onnoffmagazine.com/2013/11/12/alcune-cose-che-ho-imparato-nel-corso-degli-anni/

[30/01/14 00:11:18] Kostantina Mavroidakos >
ah ecco! video stupendo! musica attivissima! ma non piace a tutti questo tipo di musica…

[30/01/14 00:12:04] Marco Svara >
Chissà, magari la prossima volta parleremo proprio di danza e sport… in fin dei conti Michael Jordan, sotto sotto, per realizzare quelle acrobazie, altro non era se non un ballerino provetto sorretto da una palla a spicchi arancione!
grazie, bravi tutti! click!

 

Kostantina Mavroidakos
Konstantina si occupa di design della comunicazione, con focus sulla comunicazione per bambini. In passato Host ad Impact Hub Milano e con attuale base operativa in Impact Hub Trieste, segue l’identità visiva della rete Impact Hub a livello globale. Oriunda greca ma cresciuta in Germania, insegna tedesco attraverso il gioco e studia Interpretazione di conferenza. Adora i giocattoli di latta e da grande vuole essere Bruno Munari.

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Andrea Paoletti
Andrea nasce a Trieste con le bacchette della batteria in una mano ed il pallone da basket nell’altra. Classe 1983 vive a cavallo tra l’Italia e la Germania, sviluppando piattaforme alternative di educazione alla musica utilizzando la metafora del gioco. In questo momento si occupa dello sviluppo del progetto MemoMu, iniziativa selezionata dal premio Start&Go promosso dal Gruppo Giovani Industriali di Udine.

Andrea