Grande debutto per Elisabeth il musical dei record.

Trieste capitale del musical. Debutta stasera in esclusiva nazionale al Politeama Rossetti di Trieste il musical Elisabeth diMichael Kunze e Sylvester Levay che ripercorre con un cast eccellente la storia di Elisabetta d’Austria.

Quattordici le repliche previste dal 26 aprile al 6 maggio per uno spettacolo attesissimo, il più grande allestimento mai ospitato nella storia dello Stabile: 85 gli attori accompagnati dall’orchestra dal vivo, 350 i costumi indossati, 100 le parrucche, …, per una “città” in movimento che si ferma a Trieste per due settimane. Per inciso, dello spettacolo nel 2004 era andata in scena una trionfale anteprima nazionale – in forma di concerto – nella splendida cornice del Castello di Miramare.

Ora però è la volta dell’allestimento vero e proprio del musical Elisabeth, a celebrare il ventennale del suo debutto, destinato ai grandi teatri tedeschi e con la sola eccezione di Trieste. Del resto Trieste ama ancora Sissi e Sissi amò molto Trieste. Fu una figura quella di Elisabetta d’Austria, moglie di Francesco Giuseppe, amata e ammirata in tutta Europa, che in molte occasioni di viaggio, per motivi ufficiali o di svago personale, fu in Città, dove adorava la dimora del cognato Massimiliano d’Asburgo, quel Castello di Miramare, così immerso nella natura e proteso verso il mare. Un luogo che le permetteva di fuggire dalle costrizioni di corte per rifugiarsi nel lato poetico del mondo che lei prediligeva. Raccontano le cronache dell’epoca che a Trieste Sissi fu anche al Teatro Rossetti per assistere ad uno spettacolo.

Ma torniamo a Elisabeth e alla storia del musical dei record nel mondo tedesco. E non solo, anche in Corea e Giappone conquista grande successo. Applaudito da ben 8 milioni di persone, esordisce nel 1992 a Vienna, fondendo tecnologia e sogno, modernità e memoria imperiale.

Un successo mai online payday loans faxless quick canada interrotto, giunto ora all’allestimento del ventennale, sempre per la regia di HarryKupfer e la scenografia di Hans Schavernoch. E’ interpretato da un cast di assoluto livello, capeggiato nel ruolo di Elisabeth da Annemieke van Dam, olandese come le interpreti storiche Pia Dowes e Maya Hakvoort, e da Mark Seibert nel ruolo della Morte.

Dopo l’anteprima di Trieste, lo spettacolo debutterà a Vienna il 3 settembre 2012.

“E’ come una vacanza per noi” dice Mark Seibert alla conferenza stampa (Fondazione CRTrieste, 26 aprile 2012). “Non vediamo l’ora di conoscere la reazione del pubblico italiano”. 

Lo spettacolo è infatti in lingua originale, con soprattitoli in italiano (la traduzione è curata da Franco Travaglio). Ma come omaggio alla prima italiana del musical, due canzoni saranno eseguite in italiano (le arie del figlioletto Rudolf e del brano principale di Elisabeth).

Il musical si sviluppa attorno all’infelice destino dell’Imperatrice Elisabetta d’Austria, dall’infanzia a Possenhofen al matrimonio da sogno con Francesco Giuseppe, dalla nascita dei figli fino alla morte a Ginevra per mano dell’anarchico italiano Luigi Lucheni (impersonato da Kurosh Abbasi), a cui spetta il ruolo di “narratore” in una sorta di lungo flashback, attraverso il quale egli cerca di discolparsi con i posteri sottolineando il costante rapporto “d’amore” di Sissi con la morte.

E’ un’attrazione per la Morte, quella di Sissi, che attraversa tutte le fasi della sua vita. Una Morte impersonata nello spettacolo da un bellissimo giovane che funge allo stesso tempo da “angelo” e da “diavolo” tentatore, non solo per Sissi, ma anche per gli altri personaggi della sua famiglia. Nelle sue mani cadono infatti il figlio Rodolfo, tanti parenti periti tragicamente, e lei stessa, che, pugnalata, si abbandona nelle braccia del misterioso personaggio, in un bacio liberatorio.

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