Gran gal

Una due giorni di danza di altissimo livello va in scena al Politeama Rossetti, il 30 e 31 ottobre, dal titolo Il cigno nero, e inaugura il cartellone Danza di quest’anno.

Un prezioso e imperdibile appuntamento, vista la scelta dei protagonisti per uno dei balletti più amati del repertorio classico: i primi ballerini dell’American Ballet Theatre Irina Dvorenko e Maxim Beloserkovsky.

Sul palcoscenico, fra gli altri, anche Alessio Carbone, accanto a colei che lo stesso ballerino non esita a definire “un prodigio”: la giovanissima Flavia Stocchi, neodiplomata alla Scuola di Ballo dell’Opera di Roma, della quale si sentirà molto parlare nell’immediato futuro. E molti altri ballerini.

Il nome assegnato al galà ci riporta al fascino universale del Lago dei cigni, a quell’ambìto traguardo per ogni danzatore di talento, con la classica contrapposizione fra il sublime Cigno Bianco e il misterioso Cigno Nero, fra la purezza di Odette e la carica passionale di Odìle. Un confronto, questo, reso celebre di recente anche dal film di Darren Aronofsky, intitolato per l’appunto Il cigno nero, e premiato al botteghino da incassi record e sul piano artistico da molti premi, fra i quali l’Oscar.

È impossibile per chi ama la danza non subire il fascino del Lago dei Cigni. Sarà per il romanticismo della favola su cui ruota, sarà per la perfezione delle musiche di Ciajkovskij, sarà per l’incanto delle celebri coreografie, disegnate da Marius Petipa, con cui si sono misurate, e continuano a misurarsi, étoile di tutto il mondo. O sarà per la fascinosa contrapposizione tra il Cigno Bianco e il Cigno Nero, dove al Cigno Nero sono dedicati i momenti più belli , con cui si sono misurate, e continuano a misurarsi, étoile di tutto il mondo. O sarà per la fascinosa contrapposizione tra e poetici di questo balletto.

Irina Dvorenko e Maxim Beloserkovsky, dell’American Ballet Theatre, ci conquisteranno con i loro virtuosismi, eseguendo coreografie come il pas de deux del Cigno Bianco, il pas de deux del Cigno Nero, alcuni assoli, come quello acrobatico del Giullare, e la famosa Danza Spagnola.

Sono in programma anche momenti dedicati a coreografi moderni, come Ben Stivenson e – sempre in riferimento alla figura del cigno – il bellissimo La morte del Cigno che Mikhail Fokine concepì per Anna Pavlova nel 1901, sulle note di Sant-Saëns.

IL PROGRAMMA

Assolo del Giullare da Il Lago dei Cigni
cor. Marius Petipa; mus. Piotr I. Tchaikovsky
Danza: Alessio Rezza

Tre Preludi
cor. Ben Stevenson; mus. Sergei Rachmaninof
Danzano: Flavia Stocchi e Alessio Carbone

Pas de Trois da Il Lago dei Cigni
cor. Marius Petipa; mus. Piotr I. Tchaikovsky
Danzano: Stefania Ballone, Susanna Salvi e Alessio Rezza

Arepo
cor. Maurice Bejart; mus. Charles Gounod, Faust
Danza: Alessio Carbone

La morte del cigno da Il Lago dei Cigni
cor. Michel Fokine; mus. Camille Saint-Saëns
Danza: Irina Dvorovenko

Pas de quatre da Il Lago dei Cigni
cor. Marius Petipa; mus. Piotr I. Tchaikovsky
Danzano: Stefania Ballone, Lucia Ermetto, Erika Gaudenzi, Susanna Salvi

Pas de deux Il Cigno Bianco da Il Lago dei Cigni
cor. Rudolf Nureyev; mus. Piotr I. Tchaikovsky
Danzano: Antonella Albano e Alessio Carbone

Danza Spagnola da Il Lago dei Cigni
cor. Marius Petipa; mus. Piotr I. Tchaikovsky
Danzano: Stefania Ballone, Lucia Ermetto, Erika Gaudenzi, Susanna Salvi, Alessio Rezza

Pas de deux Il Cingo Nero da Il Lago dei Cigni
cor. Marius Petipa; mus. Piotr I. Tchaikovsky
Danzano: Irina Dvorovenko e Maxim Beloserkovesky

foto di copertina tratta dal sito:  www.ilrossetti.it