Restaurato il prezioso mezzaro di Palazzo Coronini.

nella  foto da sx Matteo Fontana, Mimo Calò e Gianni Galeotto.

Un passaggio del martello speciale, quello fra il presidente uscente del Lions Club Gorizia Host, Gianni Galeotto e il subentrante Venceslav Cernic. La cerimonia, svoltasi lo scorso 14 giugno a San Michele del Carso nella cantina dell’Azienda Agricola Castello di Rubbia è stata anche l’occasione per concludere la raccolta di fondi per il restauro del “mezzaro della nave”, prezioso manufatto tessile che arricchiva la stanza del conte Guglielmo al piano nobile di Palazzo Coronini a Gorizia.

La serata organizzata dal club goriziano e dalla Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, ha visto l’esibizione del maestro Eugenio Leggiadri Gallani, basso-baritono accompagnato al pianoforte da Sabina Arru sotto la direzione di Maia Monzani e Francesca Galeotto.

La cerimonia ufficiale di consegna dei lavori per il restauro di uno dei tre “mezzari” genovesi, originariamente esposto nella stanza da letto del Conte Viagra Guglielmo virility pills nedir a Palazzo Coronini, si è svolta alla presenza di Maddalena Malmi Pascoletti, in rappresentanza del Curatorio della Fondazione Coronini e dal direttore Enrico Graziano. A consegnare, simbolicamente il prezioso tessuto sono stati tre ex presidenti del Lions Club Gorizia Host: Matteo Fontana, Domenico Calò e Gianni Galeotto. L’impegno del Club goriziano era iniziato con Fontana nel 2010, proseguito con Calò e conclusosi quest’anno con Galeotto.

I “mezzari” furono un tipico accessorio delle donne genovesi tra il ‘700 e l’800, indossati ripiegati sul capo, come grandi scialli che ricadevano ad avvolgerle quasi completamente. Grazie ai Lions, il primo “mezzaro” di Palazzo Coronini è stato riportato all’originario splendore ed ha riconquistato il suo posto d’onore sulla parete di fondo della camera del Conte.

Questo importante traguardo, sottolinea l’impegno dei Lions, oltre che nel sociale, finalizzato a supportare la valorizzazione e il recupero di importanti e significativi progetti storico-artistici.

Biagio Liotti e Michela Angela De Amicis