Giustizia e vendetta in scena al Rossetti

Ritorna da stasera al Politeama Rossetti di Trieste Alessandro Gassman e lo fa da regista di Oscura immensità, il lavoro drammaturgico di Massimo Carlotto.
Ne La parola ai giurati di Reginald Rose, Alessandrto Gassman aveva affrontato un tema delicato legato alla giustizia. La passata stagione, nel duro e bellissimo Roman e il suo cucciolo, aveva posto al centro della scena le pieghe di un’umanità senza scampo.Ora dirige Giulio Scarpati e Claudio Casadio e sceglie di sviscerare questi temi da un altro punto di vista.

Il testo teatrale di Carlotto nasce dal suo romanzo “L’oscura immensità della morte” nel quale i due personaggi, Raffaello Beggiato e Silvano Contin, carnefice e vittima, pongono con la forza disarmante dei loro contrapposti destini una domanda lacerante: chi deve perdonare chi ha commesso un delitto e sta scontando una pena detentiva ? I familiari della vittima o lo Stato? Oppure entrambi?

Oscura immensità racconta, infatti, con un linguaggio crudo ed essenziale, un tragico fatto di cronaca: una donna e un bambino, presi in ostaggio da due malviventi nel corso di una rapina, muoiono. La vita di Silvano Contin, marito e padre delle vittime, è segnata, avvolta nell’“oscura immensità della morte”, prigioniera della rabbia, della sete di vendetta, della disperazione. Anche Raffaello Beggiato – uno dei colpevoli – vivrà in prigionia: una detenzione reale, cui viene condannato fino alla fine dei suoi giorni.

Agli har vokse review occhi di Contin, impersonato da Giulio Scarpati, potrà mai essere sufficiente questa pena? Dopo quindici anni, Beggiato, in scena Claudio Casadio, ormai malato, e senza speranza di sopravvivenza, chiede perdono e grazia alla sua vittima e alla Giustizia.

Il dramma palpitante del testo si sostanzia nelle lacerazioni di Contin: è possibile perdonare? E chi lo deve fare, lo Stato o chi ha perso i propri cari?
Sono emozioni laceranti quelle che scaturiscono da queste domande, emozioni che rendono il dramma davvero potente.
Dice Massimo Carlotto: “Scrivere questa pièce è stata un’avventura professionale e umana importante e coinvolgente. Mi sono ritrovato davanti alla pagina bianca con il timore di “liberare” la carica di emozioni, raccolte negli anni in giro per il mondo. Per fortuna la magia della scrittura teatrale che ti catapulta in un palco immaginario ha estratto parola dopo parola dall’oscura immensità per riuscire a raccontarla.
Quando l’amico Ruggero Sintoni mi ha telefonato per trasmettermi il suo entusiasmo e la volontà di portarla in scena, ho capito che poteva realmente trasformarsi in un grande progetto. Ora che è nelle mani sapienti di Alessandro Gassman ne ho la certezza”.
Giustizia, vendetta, perdono e pena vanno in scena per tre repliche al Politeama Rossetti di Trieste dal 13 al 15 novembre 2012, grazie alla regia di Gassman e alla bravura di Casadio e Scarpati.

immagine tratta dal sito lnx.ondeweb.net
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