Giuliano Santin a tutto…gas con RS SRL

Il mare come metafora di orizzonti sconfinati: RS Srl è una società di servizi specializzata in campo navale, portuale ed industriale, con una provata esperienza in campo oil & gas su impianti on-shore e off-shore. Si occupa, inoltre, di conduzione e manutenzioni ad impianti tecnologici civili e industriali: una realtà che nasce in Italia ma ha uno sguardo internazionale. Paesi come Camerun, Egitto, Emirati Arabi, Libia, Norvegia, Bahamas, Scozia sono solamente alcune delle mete toccate da RS SRL, il cui amministratore unico è Giuliano Santin. Ed è proprio Santin che ci accompagna in questo piccolo viaggio all’interno della realtà di RS SRL: “siamo detentori della certificazione di qualità dal 2000, siamo in possesso della SOA e, nella zona di Trieste ad esempio, abbiamo l’autorizzazione da parte della Prefettura per effettuare lo stoccaggio di materiale pirotecnico scaduto per il suo corretto smaltimento”. Un’attività, quella di RS SRL, che entra nel suo ventesimo anno; il 2015 sarà una data certamente importante, come conferma Santin: “se devo fare un piccolo bilancio, devo dire che siamo stati fortunati perché abbiamo avuto sempre un segno positivo. Certamente il fatto di essere in un settore di nicchia ci agevola, ma teniamo anche in grande considerazione la formazione del nostro personale, che è professionalmente qualificato ed aggiornato sulle normative di sicurezza e di prevenzione vigenti”.

Parlando di attività di nicchia, che cos’è che fa la differenza nel vostro campo? 
“Un aspetto fondamentale sarebbe quello di adeguarsi agli standard internazionali: al momento, non possiamo certamente porci a confronto con il mercato mediorientale e cinese. Il loro costo del lavoro è nettamente più basso del nostro, per cui la cosa su cui dobbiamo puntare noi è l’alta qualità, in maniera da rimanere sempre competitivi a livello internazionale.

Abbiamo parlato di internazionalità: parliamo dell’euro. Vasti dibattiti sono stati aperti sulla moneta unica. Per Giuliano Santin, euro “si” o euro “no”?
Non è una domanda facile: superficialmente, a bruciapelo, mi verrebbe da rispondere “euro no”. Ma, dal momento che in Europa ci confrontiamo su mercati internazionali e la moneta unica ci viene in aiuto proprio per facilitare questi traffici, bisogna riconoscere che l’euro ha la sua utilità.

Il settore navale: avete una grande attività proprio in tale campo, vero?
Siamo impegnati particolarmente su navi commerciali o petrolifere: è un’attività che richiede grande preparazione, training ed aggiornamento costante sullo sviluppo di nuovi impianti e tecnologie. Il riconoscimento e le soddisfazioni più grandi legate a questo tipo di attività sono legati agli elogi che spesso riceviamo dopo lo sbarco dei nostri dipendenti, da parte degli armatori e dei direttori di piattaforma: ricordiamo che, per accedere alle piattaforme, i nostri tecnici hanno seguito dei corsi di formazione per sopravvivenza in mare dunque tutto quanto, come dicevo prima, è curato nel minimo particolare.

L’azienda, però, offre ancora tanti altri servizi ed ha partnership chiare e consolidate.
Esatto: partecipiamo come supporto ai corsi di salvataggio in mare, abbiamo un’importante accordo con Viking, che è costruttore di zattere autogonfiabili, abbiamo clienti importanti nella pubblica amministrazione e privati, sia nel settore dei presidi antincendio che in quelli di videosorveglianza, portineria, manutenzioni di impianti e molto altro ancora.

Ma come hai fatto a costruire tutto questo? 
L’origine di quello che siamo oggi? La passione. Sono sempre stato affascinato, fin da piccolo, dagli impianti speciali delle navi: era da sempre un mio pallino ed ancora oggi ho questo entusiasmo. Quest’attività, poi, mi ha portato a girare in lungo e in largo il mondo, toccando località come il Brasile, il Sudafrica, il Camerun, l’Egitto, senza poi considerare ovviamente le vicine Slovenia e Croazia e le consuete “tappe” a Miami, per il Sea Trade.