Giorgio Tartaro..un mix di spontaneit

Sono rimasta affascinata dalla passione che traspare nelle sue interviste e nei suoi scritti e dalla sua spontaneità personale. Passione per le arti figurate e per la musica e per il giornalismo e la tv, che in Ho incominciato a seguirlo sui social network, spinta anche dalla mia deformazione professionale, e ad appassionarmi alle sue presentazioni, mai banali, dei grandi maestri del design e dell’architettura e sempre sfoderando un inconsueta capacità nel far esprimere i lati più straordinari di questi maestri.

Spontaneità, grande personalità e professionalità: Giorgio Tartaro

Quale personaggio o luogo l’hanno segnato per giungere ad oggi, ad essere la finestra italiana giornalistica e televisiva sul mondo della comunicazione Design e Architettura ?

Sono tante le persone cui devo molto. Sarebbe difficile elencarle. Su tutte, per metodo e capacità di navigare in questo mare, Enzo Mari, grande maestro, personaggio e argomento della mia tesi e persona di riferimento per molti. Americo de Angelis, editore che non esiste più e che mi ha dato la possibilità di lavorare a MODO e di iniziare il mio lavoro. Infine Stefano Casciani, critico del design che mi ha voluto coinvolgere prima in RAI con Lezioni di Design e poi in Domus. Infine una donna, una grande donna, che non c’è più: Manuela Cifarelli. Al suo sorriso e alla sua bravura e umanità devo molto, dalla direzione di BOX ad altri luoghi del lavoro che è una passione.

All’inizio della sua carriera che sensazioni ha provato? Erano tutte positive?

Tutt’altro. Laureato nel 1993, in piena Tangentopoli. E’ stata dura. Ho dovuto lottare molto e mi sono scoperto davvero determinato.

Quali sono gli oggetti di design che è affezionato particolarmente e perché?

Sono tanti. Dagli oggetti di Mari a quelli di Joe Colombo, da Sottsass a Magistretti. Non posso fare una classifica.

Di cosa ha bisogno oggi il design?

Io lavoro da anni alla diffusione di una cultura di progetto. Credo questo.

I Social network come influenzano la sua professione e il modo di comunicare? Può essere un nuovo indicatore di popolarità?

Molti dei miei ospiti televisivi arrivano da facebook. Ecco, credo siano un gran strumento di condivisione, aggiornamento e scoperta. Il design possiede una grande parte umana, un lato poetico fatto di passioni. E’ tipicamente dote dei grandi maestri, lavorare molto sui rapporti personali.

Quanta personalità ha potuto constatare in questi grandi provacyl pricing google optimize engine pricing maestri, sia del design che dell’architettura, che ha intervistato fino ad oggi?

Soprattutto i difetti e le debolezze degli uomini. Si tende a fare di questi personaggi dei brand. In realtà dietro grandi carismi e personalità, si nascondono spesso uomini e donne, con le loro debolezze. Vivaddio.

A quali sport oppure tipi di danza oppure canzoni, associa il design del passato e di oggi ?

Sono diplomato in musica, in specifico chitarra classica. Immagino Joe Colombo come uno spartito di musica jazz, Vico Magistretti come una melodia dei Beatles, e Sottsass come la musica scritta con il linguaggio folk americano.

Quali sono le passioni di Giorgio Tartaro oltre a quella smodata per la sua professione?

Musica, sport, arte ma a piccole dosi. E il mare.

Giorgio Tartaro, saltuariamente, si toglie la divisa da giornalista e indossa quella di musicista, passione coltivata da sempre ed esercita attività concertistica in ambito leggero.

Quale è stata l’intervista più divertente oppure inconsueta?  

L’intervista a Jean Nouvel e se vedete il video capirete il perché. www.youtube.com/

Conduttore del format Design Book, A 2 su Arturo Tv, programma innovativo dedicato ai profili dei designer del momento, in che direzione vorrebbe che continuasse a crescere?ci sono nuovi obbiettivi in previsione?

Vorrei continuare a fare interviste e conversazioni. Credo mi riescano bene. E al momento questi format sono fermi.

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Bibliografia

Giorgio Tartaro, giornalista professionista, si occupa da tempo di progetti per la comunicazione del design.
Collabora da diversi anni con i canali televisivi del Gruppo Sitcom e in particolare con Leonardo Tv, rete per la quale ha condotto diversi format di successo. Lo abbiamo visto, tra gli altri, al timone di Design.Book , un programma innovativo dedicato ai profili dei designer del momento, approfondendo le loro passioni, i loro punti di riferimento e le loro opere e, a partire dalla stagione 2010/2011 è in onda con A2 , una serie di interviste con i più importanti architetti e designer del panorama italiano e internazionale, direttamente nelle loro case e atelier.

Direttore editoriale di Case & Stili, mensile di arredamento edito da Sitcom Editore, ha lavorato come redattore a Modo e a Domus, collabora con D – la Repubblica delle donne, GQ, l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani.
E’ co-direttore del master di Interior design della Scuola Politecnica di Design e Politecnico di Milano.