FEFF 18: il pubblico incorona la Corea del Sud e il dramma bellico “A Melody to remember”

Gli spettatori del Far East Film Festival, che dal 1999 sono l’unico giudice dei titoli in competizione (50, quest’anno, sui 77 in programma) hanno incoronato la Corea del Sud e il dramma bellico “A Melody To Remember” di Lee Han a cui è andato il Gelso d’Oro 2016.

E’ un film toccante e bellissimo, tratto da una storia vera e ambientato nel 1952, al tempo della Guerra di Corea, quando un tenente, tornato da casa, inizia a dirigere un orfanotrofio. Da civile aveva studiato musica e questo gli permette di creare un coro con i piccoli ospiti della struttura dando speranza in particolare a un fratellino e una sorellina, orfani e inseparabili.

La seconda posizione è andata nuovamente alla Corea del Sud, con la dolcissima favola spaziale “Sori: Voice From the Heart” di Lee Hojae, un film che fonde fantascienza alla Spielberg e melodramma, mostrando un’inedita strana coppia in cui è difficile decidere chi sia più umano, il satellite Sori o l’uomo che se ne affeziona.

La terza posizione è andata invece al Giappone e al miminimalismo stralunato di “Mohican Comes Home” di Hokita Shuichi, dove un giovane dopo aver cercato di sfondare a Tokyo come punk rocker rientra a casa e si ritrova alle prese con la malattia del padre.

Anche i web-giurati di MYmovies, infine, hanno scelto il Giappone, ma quello dell’action comedy “Bakuman” di One Hitoshi che ci porta nel mondo dei disegnatori di manga e del loro desiderio di vedere una loro striscia pubblicata dalla più autorevole casa editrice giapponese di manga. Un film imperdibile per tutti i fan dei manga, ma anche per coloro che sanno perseguire con tenacia i loro sogni.

Dopo nove giorni di proiezioni e talks al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e al Visionario è dunque tempo di bilancio per il diciottesimo anno del FEFF che conferma le ottime soglie del 2015: 60 mila spettatori in sala, 1200 accreditati, oltre 120 mila euro d’incasso.

Le provenienze hanno coperto, in totale, più di 20 nazioni: Slovenia (in particolare studenti e docenti dell’università di Lubiana), Spagna, Germania, Francia, Inghilterra, Sud Africa, Hong Kong (in particolare studenti e docenti della Hong Kong Baptist University), Giappone, Stati Uniti, Ungheria, Slovacchia, Taiwan, Svizzera, Croazia, Paesi Bassi, Austria, Malesia, Cina, Polonia, Svezia, Corea del Sud, Belgio e Norvegia.

“We are not ready to say goodbye!” ha assicurato Sabrina Baracetti, presidente del Far East Film Festival, dal palco del Teatro Nuovo, e dentro quelle sette parole c’è già tutto lo spirito del FEFF 19: non resta che darsi appuntamento, a Udine, dal 21 al 29 aprile 2017!