Feff 17: il bilancio dei primi giorni

Una passione quella dei far easters che non solo è amore per il cinema dell’Estremo Oriente, ma soprattutto “la passione che accompagna le speranze, le sfide e le scommesse di ogni buon sognatore”, come ha sottolineato Jackie Chan alla prima di Dragon Blade. Lui artista, attore, produttore, sceneggiatore, regista, scrittore, doppiatore e, perfino, cantante!

Un talento in buona compagnia, quello di Chan, con i cineasti e gli attori presenti al Feff. Tra loro, solo per citarne alcuni, il genio hongkoghese Pang Ho-Cheung con il suo adorabile film Women Who Flirt. È lui, infatti, uno dei più affermati e talentuosi maestri del panorama asiatico, capace di spaziare tra generi e stili con incredibile versatilità. Con il film presentato al Feff ci regala una deliziosa e divertente commedia romantica, ambientata tra Shanghai e Taiwan. Al centro del film c’è Angie (Zhou Xun), una ragazza di Shanghai innamorato del collega Marco (Huang Xiaoming), che nel frattempo si è invaghito della rubacuori taiwanese Hailey (Sonia Sui). Marco è molto amico di Angie, ma la vede solo come amica. Riuscirà Angie, supportata dalle sue amiche a conquistarlo e a imparare, lei “maschiaccio”, a flirtare, come il titolo suggerisce? La risposta non può che essere affermativa.

Accanto alla talentuosa attrice cinese Zhou Xun, non possiamo non citare la guest star Anne Curtis, in The gifted del filippino Chris Martinez (un vecchio amico del Feff), che ha mobilitato al teatro Nuovo Giovanni da Udine un nutrito gruppo di filippini in Italia, accorsi per acclamarla. La brava e bella Anne Curtis, nei suoi trent’anni, ha all’attivo numerose serie televisive e altrettanti film di successo nelle Filippine. In abito bianco con fascio di rose rosse, donategli sul palco, Anne ha stregato la platea dei presenti, concedendosi al termine della proiezione, fra urla di gioia, a selfie a non finire.

La scintillante e imperdibile commedia The gifted parla di due studentesse dall’intelligenza eccezionale: Aica Tabayoyong (Cristine Reyes), povera e remissiva, con un gran nasone e un sacco di brufoli, e Zoe Tuazon (Anne Curtis), figlia unica ricca e obesa. Frequentano entrambe la scuola Santa Teresa d’Avila, ed entrambe eccellono nelle loro classi. Nelle interrogazioni le ragazze forniscono sempre le risposte migliori, lasciando gli insegnanti e i compagni di classe a bocca aperta per lo stupore e l’incredulità. Fra di loro c’è il bello e sportivo Marco Yuzon (Sam Milby), amato da Zoe e usato da Aica. Ne vedremo delle belle quando, ormai donne di successo, le due amiche di un tempo si ritroveranno, belle, eleganti e, soprattutto, irriconoscibili.

E poi, come non menzionare il regista coreano Lee Do-Yun, autore di uno dei migliori thriller degli ultimi anni: il nerissimo Confession. O il sud coreano Lee Won-suk e il suo The Royal Tailor dove si racconta la storia di due stilisti di hanbok all’epoca della dinastia Joseon. Il navigato attore Han Seok-kyu (The Berlin File, Christmas in August) interpreta Cho Dol-suk, un uomo che ha diretto la sartoria di ben tre sovrani, modellando gli elaborati abiti tradizionali indossati dal re e dalla regina. Invece, Lee Kong-jin (il popolare divo Ko Soo) è l’ultimo arrivato, un genio i cui disegni non convenzionali iniziano però a catturare l’attenzione. E non solo a corte. Una favola vibrante, con echi di Amadeus, The Royal Tailor, che celebra l’origine e gli archetipi della moda coreana, contrapponendo tradizione a modernità.

Il film è diretto da Lee Won-suk, la cui opera prima How to Use Guys with Secret Tips è stata una delle commedie più piacevoli degli ultimi anni, vincendo il Premio del pubblico al 15° Far East Film. Ora ci riprova con un film in costume, altrettanto meritevole.

E ancora le nuove voci di Hong Kong e i loro cortometraggi: i talenti del Fresh Wave Festival! Sono, nell’ordine: Being Rain di Chan Tze-woon, iPhone Thieves di Louis Wong, Marryland di Anastasia Tsang Hin e Neighbors di Cai Jiaho. A dieci anni dal suo inizio, il Fresh Wave Festival di Hong Kong è, infatti, sempre più una  vetrina per gli aspiranti giovani registi che con buona probabilità potremo rivedere a Udine con la loro opera prima.

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