Fat Bike, tra moda ed ecosostenibilità

Rifugio Col Gallina, passo Falzarego, 2055 metri di altitudine: ovviamente, Cortina d’Ampezzo, regina delle dolomiti. Regina per la sua bellezza, si sa, ma anche per l’entusiasmo con cui i suoi abitanti si re-inventano ogni anno per offrire a turisti sempre più esigenti le ultime novità. È il caso di Raniero Campigotto, che durante l’estate organizza escursioni sui sentieri teatro della Grande Guerra (ne sa qualcosa il nostro Paolo Rumiz), mentre per l’inverno, da gestore di rifugio e appassionato istruttore di mountain bike qual è, si butta giù per le piste con la sua fat bike.

“In realtà non è che ci buttiamo fuoripista o cose simili. Abbiamo creato dei percorsi dedicati alle fatbike.” Sì perché oltre a divertirsi, il suo è un business, un sogno in cui crede molto. “Solo un anno fa ad Eurobike (la fiera annuale della bicicletta, ndr), delle fat bike non si sapeva quasi niente, quest’anno ce le avevano tutti.”

Ma cosa sono le fat bike? Le fat bike sono mountain bike con ruote “ciccione”, cioè bici che montano ruote da quasi ventinove centimetri di diametro e gomme più spesse, senza camera d’aria. Le ruote ideali per andare sulla neve! “In realtà, le fat bike sono bici senza stagionalità”, precisa Campigotto, “la ruota più larga e sgonfia permette molta aderenza e maggiore facilità di guida e quindi di controllo, anche su terreni accidentati. Quest’estate la useremo in quei percorsi in cui una mountain bike tradizionale avrebbe grandi difficoltà.”

Il concetto è semplice: si sale in seggiovia e si scende in fat bike. “È una bici ideale per chi ha poca voglia di far fatica e divertirsi. Ovviamente, per quelli che amano far fatica, si può anche salire in bici.” Scherza molto seriamente.

Ma, scherzi a parte, quel che conta è che a prescindere dalle mode e dal tornaconto, tutto rientri in un elegante e giovanile progetto di ecosostenibilità, che va dalla caldaia a biomassa e ai pannelli solari, montati nel suo rifugio, alla cucina genuina o ad alternative sportive, come questa, ad impatto zero sull’ambiente. “Il futuro saranno le bici elettriche, ne sono convinto, su quello si dovrà investire.”
La stagione, l’abbiamo visto purtroppo, non è stato un granché. Ma se, come l’anno scorso, verso marzo, scenderanno metri di neve, un giro sulla “bicicciona” andrà fatto.