Far East, la partenza nel segno del cinema di Hong Kong

Sold out fin dalle prime ore del mattino di venerdì 25 aprile per l’opening night del 16° Far East Film Festival, la più ricca rassegna europea di cinema dell’Estremo Oriente in programma fino al 3 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.
“A noi piace immaginarci mentre usciamo dal nostro cinema, il Visionario, e passeggiamo per Temple Street, facciamo un salto a Sanlitun, un veloce shopping a Ginza e guardiamo le vetrine a Gangnam”, sono state le parole di saluto di una visibilmente emozionata Sabrina Baracetti, direttrice artistica e presidente del Far East Festival. “Ogni anno rubiamo un pezzo d’Asia e cerchiamo di ricostruirlo a Udine, un piccolo villaggio tra Venezia e Vienna. Ed ecco nascere con naturalezza l’alchimia tra star e appassionati”, ha sottolineato Baracetti, “che favorisce progetti e stimola la condivisione di nuove storie ancora tutte da scrivere”.

Red carpet affollatissimo, da Pang Ho-Cheung, per la settima volta ospite del Far East, che quest’anno ha portato il suo ultimo film “Aberdeen”, a Matteo Oleotto, regista della commedia culto “Zoran il mio nipote scemo” nonché autore del teaser del festival. Presenti anche il re dell’action movie Dante Lam, Carlo Zoratti (The Special Need), il critico Tatti Sanguineti e il direttore del Festival Internazionale del film di Roma Marco Müller. Dal Giappone Fujita Yosuke e Oshima Miyuki, rispettivamente regista e attrice protagonista di “Fuku-chan of FukuFuku Flats”, coprodotto e distribuito in Italia da Tucker Film, casa di produzione del Friuli Venezia Giulia di cui fa parte anche il Cec, organizzatore del festival.

Ma a catturare l’attenzione è stato soprattutto il cast di “Be My Baby” di One Hitoshi, con le attrici Goto Yumi e Shibata Chihiro protagoniste assolute sia del photocall per la gioia di fans e curiosi, sia all’interno dello spazio ‘food & wine’ appositamente allestito nel foyer del Teatro.
Occhi puntati sul cinema di Hong Kong nella serata di sabato 26 aprile, che ha visto il regista Fruit Chan, realizzatore di “The Midnight After” esibirsi in un gustoso siparietto musicale sulle note di “Space Oddity” di David Bowie. A metà tra horror e fantascienza, “The Midnight After” racconta l’avventura di un gruppo di hong-konghesi nel cuore della notte e bordo di un classico mini-bus cittadino, sullo sfondo di una Hong Kong dalle strade deserte ed insegne spente, negozi chiusi, porte serrate, e dove l’unico segnale è un suono che vaga nell’etere ed esce dai cellulari impazziti. Come il Maggiore Tom di Space Oddity, i sedici passeggeri chiamano invano la torre di controllo, ma anche loro si ritroveranno persi nella notte, “seduti su un barattolo di latta, lontano sopra il mondo, senza nulla che possano fare…”

Sul palco anche il re dell’action movie Dante Lam, di cui il Far East presenta l’ultimo“That Demon Within” (2014) ed il precedente “Unbeatable” (2013). A chiudere il weekend dedicato al cinema di Hong Kong è stata l’attrice Sandra NG, interprete e produttrice della commedia sexy “Golden Chickensss”.

Tra i titoli più attesi, lunedì 28 aprile il noir cinese “Black Coal, Thin Ice” di Diao Ynan, vincitore tra qualche polemica dell’Orso d’oro alla Berlinale 2014, dove la giuria ha premiato anche l’attore protagonista Liao Fan, racconta la storia di un ex agente di polizia che indaga su una misteriosa catena di delitti in una piccola e remota città della Cina contemporanea.