Far East Film Festival : la storia di Wahyu.

Degli otto film definiti imperdibili al FEFF 2012, l’indonesiano “A kick from heaven” (proiettato mercoledì 25 aprile, al Teatro Giovanni da Udine) è una vera delizia! Gli altri sono: “Sunny” (Corea del Sud), “Rent a cat” (Giappone), “One mile above” (Cina), “Hard romanticker” (Giappone) e i tre film di Hong-Kong “East meets west 2011”, “Love in a puff” e “Love in the buff”.

Per la regia di Hanung Bramantyo, “A kick from heaven” rientra in un filone del cinema per ragazzi (ma in realtà è un film per tutti) molto in voga in Indonesia: quello a sfondo calcistico. Perché anche in Indonesia, il calcio è lo sport più amato, oltre a un’importante forma di aggregazione sociale e di riscatto, dalla povertà e dal disagio sociale.

E “Tendangan dari Langit”, letteralmente “Un calcio dal cielo”, rientra in queste possibilità,  nel suo raccontare la storia di Wahyu (impersonato da Yosie Kristanto), un ragazzino di un povero villaggio di Giava orientale. Per sua fortuna possiede un talento innato per il calcio, come il padre del resto, ambulante orgoglioso e caparbio, a suo tempo promessa del calcio, costretta per un incidente ad abbandonare lo sport.

Ora egli osteggia duramente il figlio a sognare un futuro nel calcio, volendo risparmiargli la disillusione e il dolore da lui stesso provati in giovane età.

Eppure, nonostante i divieti paterni, Wahyu continua a giocare e a vincere, finch Penis Enlargementé il suo talento non è notato dalla grande squadra, il Persama di Malang, che lo invita a giocare con loro. La suspense però regna fino alla fine del film, per un problema di salute occorso a Wahyu e che rischia di intralciare il coronamento dei suoi sogni.

E’ una storia semplice “A kick from heaven”, ma toccante, perché parla di rapporto padre figlio, parla di riscatto sociale e della grande passione che può far muovere il mondo. In questo caso, è il tanto amato calcio.

E’ una pellicola che sembra locale, indonesiana per l’appunto, ma che per i temi trattati è assolutamente universale e capace di trasmettere emozioni che valicano i confini geografici, sociali e religiosi.

Un film in somma perfetto, dal cast azzeccato, in grado di affiancare solidi professionisti a deliziosi ragazzini (i compagni e le compagne di scuola, i compagni di squadra, …) e dalla splendida fotografia, di uno dei più acclamati operatori del cinema indonesiano (Faozan Rizal).

Non per nulla il regista Hanung Bramantyo è fra i migliori del cinema commerciale indonesiano, autore di grandi successi, come “Get Married” e “Ayat-Ayat Cinta”. Qui firma forse uno dei suoi film meno ambiziosi in termini di budget, ma di certo il più convincente per l’universalità dei temi umani trattati.

Un film delizioso, non solo calcio, ma metafora della vita!

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info sito: fareastfilm.com/

ph. di Francesco La Bella feef 2012