Elogio al dibattito politico in TV

in foto Bruno Vespa. (fonte dal web)

Comincia al mattino presto, su più reti e finisce la sera tardi con le star del salotto buono. Ogni giorno! Come potremmo mai resistere una sera senza vedere Vespa? Il Calcio non è diverso: ogni giorno è garantita almeno una partita di livello, semmai contornata da campionati stranieri, campionati giovanili, calcio a 5, a 7, in spiaggia, in palestra.. Ma quel che vale di più è il dibattito: di nuovo salotto, di nuovo esperti più o meno calvi e obesi a discutere animatamente su cosa dovrebbe fare il milan o cosa pensa zeman. Ma chi se ne frega!

Sarebbe bello potersi astenere ma non è così semplice: ogni giorno attendiamo indicazioni sul tema da discutere, ogni giorno rivendichiamo la nostra libertà di pensiero, che in realtà ruota attorno ad argomenti precotti e selezionati a scapito di altri. E’ ancora la TV e non internet, perdonatemi, il vero motore del pensiero comune, il decisore di modi e tempi sui quali reagire, il regolatore dei nostri comportamenti, l’esempio educativo della nostra socialità e quindi dei rapporti interpersonali.

Il mediatore del dibattito ride e i suoi ospiti, curati ed imbellettati arredano l’ambiente  con le loro movenze dabbene, le proprie macchiette, le disinvolture studiate: tutti sono perfettamente consapevoli che l’appeal è fondamentale al consenso e, se lo stesso consenso non dovesse essere l’obiettivo, ci pensa la dose di vanità a farci dare il meglio di noi. Di sizegenetics blog non vengo bene..

Ma cosa mai ci sarà da ridere nel dibattere  sulla decadenza manifesta delle forme sociali ed economiche?! Qual è il senso e la veridicità nel discutere su miseria e disoccupazione, accomodati su una poltrona comoda, simbolo di una vita garantita e illuminata dall’attenzione altrui?

Basta attendere un po’, comunque, per vedere anche lì i sintomi evidenti della decadenza, quando l’animale esce dai colletti inamidati o dalle acconciature impalcate, per prevaricare i simili con la provocazione, con la sovrapposizione dei discorsi fino ad arrivare, nei casi peggiori, alla gazzarra patetica.

Oggi la Politica è lontana dalla quotidianità e non riesce a cogliere nemmeno i segnali più grossolani del disagio pubblico, tuttavia non sembra che la TV si scosti da approcci analoghi, con le sue rappresentazioni sempre più vacue e americaneggianti, offrendoci modelli comportamentali che regolarmente facciamo nostri fin dalle tenere età.

La rete offre prospettive diverse? Sinceramente è difficile esserne così certi, ma possiamo apprezzare che l’ennesimo Comunicatore/Politico/Star, divenuto  tale proprio attraverso la TV, diffidi le sue stelle dal partecipare ai dibattiti televisivi. Indubbiamente sono una rappresentazione fuorviante della realtà.

La Storia ci insegna che la Comunicazione è Regina nella ricerca del consenso e molti fenomeni dell’era recente hanno dato il meglio di sè tra mandibole quadrate, baffetti improbabili o reimpianti di capelli e noi, che amiamo definirci cittadini liberi, li abbiamo regolarmente acclamati!

Ma chi ha detto che la Politica è fatta di sola Comunicazione?

Boh..