Due fratelli a confronto in Sala Bartoli

Un testa a testa che tocca il passato, l’infanzia, le utopie, le frustrazioni personali, la felicità possibile è quello che mette in scena “I due fratelli” per la regia di Antonio Calenda, alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti di Trieste, dal 4 al 23 dicembre, per un totale di diciotto repliche.
E’ una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia di grande spessore, tratta dal testo di Alberto Bassetti, capace di rendere al meglio l’incontro scontro tra due fratelli con alle spalle un cammino diverso e difficile.
Andrea, il fratello maggiore ha risposto alle aspettative familiari, sacrificando i propri aneliti di libertà. Ha preso moglie, avuto figli e ora li sente come legami angusti. Ha rinunciato a un amore, seguito il padre in azienda e adesso che questi è malato se ne prende cura e lo accudisce. Molti pesi gravano sulle sue spalle, non ultimo quello della ditta di proprietà che sta attraversando una grave crisi.
Marco è stato proextender invece escluso da simili incombenze, grazie proprio alla sua stessa sfortuna, essere nato con un lieve ritardo mentale, accompagnato da frequenti crisi epilettiche.
Il fratello lo ha protetto sin da bambino e lo ha sostenuto, anche finanziariamente, nella decisione di fare volontariato in India in alcune missioni, consentendogli in tal modo di raggiungere una serenità fondata su piccole cose e su una fede semplice e ingenua come lui. Quella serenità che per Andrea è un miraggio, lo indispettisce, lo fa arrabbiare.
Grande è dunque il divario fra le vite dei due fratelli. Grande è il divario fra i loro diversi sentire. E l’ottima recitazione dei due protagonisti Adriano Braidotti e Jacopo Venturiero ce lo rendono al meglio in un confronto teso e bruciante che non può lasciare indifferente lo spettatore. Con un risvolto da suspense che non sveleremo.

nella foto Adriano Braidotti e Jacopo Venturiero
foto tratta dal sito freaksonline.it
foto originale di Massimo Battista

per info ilrossetti.it