Due anteprime mondiali al Far East Festival

Prosegue fino a sabato 28 aprile il Far East Film Festival, alla sua 14° edizione, inaugurato venerdì 20 a Udine, con grande successo di pubblico.

Due le anteprime mondiali in calendario: il giapponese Thermae Romae e il film di Hong Kong Thebounty.

Thermae Romae, alla presenza del regista Takeuchi Hideki, è stato proiettato sabato sera. Unesilarante peplum in sala giapponese alla sua prima mondiale. Ci racconta dell’architetto Luciusche, attraverso un tunnel spazio temporale, finisce da un bagno dell’antica Roma in unodell’odierno Giappone. Il giovane carpisce i segreti della moderna idraulica e li porta alla sua epoca.Impara nuove cose sulla vita, l’amore e naturalmente sui bagni.Si sa, la cultura giapponese del bagno, dalle semplici vasche di casa ai resort termali di lusso, è lapiù sviluppata nel mondo. E per Lucius, progettista di terme dell’antica Roma nell’epoca dimassimo splendore che viaggia nel tempo, le terme giapponesi sono un’infinita fonte di meravigliae di ispirazione, oltre che di frustrazione.

Lucius è il protagonista del fumetto di Yamazaki Mari Thermae Romae (“Le Terme di Roma”). Unfumetto che, prima di diventare film, ha venduto oltre cinque milioni di copie in quattro edizionitascabili.La comicità suscitata da un tale viaggio nel tempo, associata ai miracoli della computer graphics eai set dell’epoca romana dei teatri di posa di Cinecittà (il film è stato girato infatti a Cinecittà),popolati da same day payday loan ben duemila comparse, regalano una gran vivacità al mondo di Lucius e dei suoicontemporanei, garantendo un gran successo al film in questione.Accanto a questa prima mondiale, venerdì 27 aprile (ore 20:00) sarà la volta di The bounty, per laregia di Fung Chih-chiang.

La pellicola, un’opera prima non ancora distribuita a Hong Kong, siallontana dalle solite formule comiche a favore di un’atmosfera stravagante, surreale e spessoeccentrica. Ad ambientazioni, costumi, ritmo e interpretazioni che possono risultare bizzarri, Fungmescola tocchi cinematografici locali perfettamente riconoscibili, a garanzia che il familiare gustohonkgonghese non sia mai troppo distante.Chapman To è il protagonista nel ruolo di Cho, un cacciatore di taglie che non rifiuta mai unincarico, per modesto che sia.

Il suo lavoro lo mette in contatto con ogni genere di gente strana.Quando viene messa una taglia sulla testa del fuggitivo Lee Kin-fai, che pare si nasconda suun’isola al largo di Hong Kong, Cho fa subito rotta verso quel luogo tranquillo. A ostacolare i tentativi di Cho di raggiungere il suo obiettivo è la bizzarria generalizzata della gentedel posto. Ben presto appare chiaro che Cho non dovrà solo dare la caccia al suo uomo, ma anchecomporre disgrazie familiari e sistemare criminali locali, mentre la storia si dipana attorno a untema centrale, quello della fuga delle persone dal proprio passato. Inutile dirlo, per non doverlo affrontare.