Dio è violento?

I miliziani dell’ISIS sono diventati famosi in tutto il mondo per i massacri, le decapitazioni, i sequestri, le riduzioni in schiavitù, le persecuzioni, e le conversioni forzate …insomma, per teorizzare e praticare sistematicamente violenze di ogni tipo. Eppure, sulla bandiera nera che sventolano ad ogni occasione è riportata una scritta religiosa, nientemeno che la solenne professione di fede che costituisce il primo dei cinque pilastri dell’Islam: ”Non c’è altro Dio fuorché Dio e Muhammad è il suo profeta“ sembra proprio che vogliano dire a tutti che quello che fanno lo fanno in nome di Dio.

Oggi, a ragione, ci scandalizziamo per quella che ci sembra un’evidente contraddizione, ma se andiamo a ripercorrere in modo onesto i venti secoli di Cristianesimo, scopriamo che spesso anche noi ci siamo comportati nello stesso modo: conversioni coatte e anche veri e propri eccidi di minoranze o di eretici, saccheggi, guerre di religione, roghi … E sempre con in mano o sulle bandiere la Croce, simbolo religioso per eccellenza. Come dire: agiamo così perché Dio lo vuole. Se poi leggiamo alcune pagine dell’Antico Testamento scopriamo che questo stesso comportamento è stato proprio anche dell’antico popolo d’ Israele: contro gli Egiziani, contro i Cananei, contro i Filistei…e scopriamo, ancora una volta, che il tutto era richiesto esplicitamente da Dio stesso e addirittura che chi non obbediva a questi comandamenti veniva punito senza pietà. Sembra proprio vera, quindi, la tesi di alcuni studiosi secondo la quale le religioni in genere e soprattutto le tre maggiori religioni monoteiste (Cristianesimo, Ebraismo, Islam) sono sempre state causa di grandi violenze perché la violenza è una malattia congenita ai monoteisti e il Dio che propongono è un Dio violento !

Credo proprio di no ! Almeno per quanto riguarda la religione cristiana.

La Croce di Cristo è l’emblema della nonviolenza più assoluta e di un amore senza limiti, è il rifiuto definitivo di ogni tipo di violenza. I cristiani che hanno fatto o fanno ricorso alla violenza, tradiscono la loro fede e Cristo stesso. Le scienze moderne, poi ci hanno aperto gli occhi. Ci fanno capire che il Dio violento è un Dio frutto delle proiezioni degli uomini: per ragioni politiche, di potere, di difesa, di autoconservazione, gli uomini proiettano la loro violenza in Dio, trasmettendo un’immagine di un Dio perverso. E’ questa una tentazione grande negli uomini religiosi, presente anche oggi come nell’ antichità.

Veniamo, per concludere, alle parole di Papa Francesco a Tirana: “Nessuno pensi di potersi fare scudo di Dio mentre progetta e compie atti di violenza e di sopraffazione! Nessuno prenda a pretesto la religione per le proprie azioni contrarie alla dignità dell’uomo e ai suoi diritti fondamentali …la religione autentica è fonte di pace e non di violenza; nessuno può usare il nome di Dio per commettere violenze! Discriminare in nome di Dio è inumano!“ Parole che suonano definitivamente come un rifiuto assoluto di un Dio violento e come un programma per ogni uomo di buona volontà a qualsiasi religione appartenga. Dio non è violento, è bontà e misericordia.

Credits Foto: Francesco La Bella