Intervista all’ architetto Tazio Di Pretoro aspettando Happy Business to You

Genius incontra Tazio di Pretoro, segretario dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trieste. Di Pretoro Lavora nello studio StudioAssociato Metroarea, assieme ai suoi soci Gilio Paladini ed Antonio Baroncelli. Metroarea si pone nel panorama architettonico contemporaneo come un laboratorio aperto agli esperimenti proposti dall’industria edilizia e del design con lo scopo di coniugare le necessità del mercato ad una ricerca tipologica e formale, entrambi sostenibili sia economicamente che ambientalmente.
Lo scopo principale del processo operativo è di promuovere architettura contemporanea di alta qualità, costruita su solide basi tecniche e tecnologiche, arricchita da analisi dettagliate, sviluppi creativi e un’immagine d’avanguardia, attraverso l’intero processo. Oggi lo Studio ha già alle spalle diversi progetti realizzati che vanno dalla scala urbana, ad esempio l’Autodromo di Modena, fino all’interior design, affrontando temi che spaziano dal residenziale al retail: l’ultima realizzazione in tal senso è lo sviluppo completo del nuovo Concept Store del Gruppo Illy, completato per la prima volta a Trieste.

Come sta cambiando il mondo dell’interior design?

L’interior design è paragonabile ad una “strategia” che consiste nella capacità di accogliere e amalgamare cose passate, cose presenti e cose che non sono ancora state inventate, e farle diventare un progetto; proprio in questa parola sta tutto il significato dell’architettura e del design, perché di questi si può parlare solo quando dietro una realizzazione o un disegno esiste un vero progetto, nel senso più ampio e profondo del termine. “Progetto” significa che prima di “essere” l’oggetto disegnato è “pensare”. Gli architetti non sono ne tecnici puri (ci sono gli specialisti) né creativi puri (ci sono gli artisti), ma con la giusta cultura e intelligenza hanno un ruolo centrale, quali persone di riferimento e aggregazione del sapere della scienza e della cultura nel campo del design.

L’interior design di oggi è influenzato in maniera viscerale dall’economia e dalla tecnologia dei materiali. Paradossalmente, in un mondo “governato” da fredde logiche di tipo economico-speculative, che ci hanno parcheggiato nelle sabbie mobili della crisi globale, stiamo vivendo anche un momento di strepitosa evoluzione creativa data dalla tecnica contemporanea. E’ lapalissiano quindi che un progettista dei nostri tempi deve avere conoscenza e sensibilità per operare all’interno del vasto inventario di condizioni disponibili oggi sul mercato: tecnica, costi, materiali… e deve quindi confrontarsi con tutte queste variabili per essere in grado di interpretare ogni volta la situazione specifica e portare una risposta più possibile funzionale ed allo stesso tempo poetica.

Quanto sono importanti gli eventi come Happy Business To You per i progettisti?

All’interno del panorama progettuale appena descritto, il professionista di oggi deve essere costantemente aggiornato rispetto alle nuove evoluzioni ed alle repentine novità introdotte sul mercato in seno a materiali, sistemi costruttivi e…perché no: mode. Gli eventi come HBTY danno la possibilità ai progettisti di entrare in contatto diretto con le aziende, incontrando “face to face” gli espositori o andando a visitare direttamente i luoghi di produzione grazie all’iniziativa “Fabbriche Aperte”. Iniziative in cui gli operatori del settore possono discutere e confrontarsi su soluzioni, progetti, tecnologie, sono un momento fondamentale di riflessione ed aggiornamento per un professionista che senta la necessità di rispondere in maniera affidabile e creativa alle sfide progettuali che la committenza lancia ogni giorno.

Cosa caratterizza secondo voi HBTY rispetto altre fiere di settore?

Scorrendo il programma dell’evento, oltre ai logici appuntamenti istituzionali, siamo rimasti sorpresi  dalla presenza di Karim Rashid nella doppia veste di Designer e di  DJ, ma soprattutto dalla lectio magistralis di Kazuyo Sejima dello Studio Sanaa. In un evento dove tanto ruota intorno alla comunicazione non può essere un caso la presenza dell’architetto che più di tutti forse ha  messo al centro dei suoi progetti un’intensa ricerca di relazione tra gli attuali modelli architettonici ed il mondo dell’informazione. S. uilizza infatti i diversi contrasti forniti dai vari possibili trattamenti superficiali delle facciate di un manufatto per raggiungere dei diversi effetti percettivi che vogliono relazionare la pelle dell’edificio alle ragioni dell’attuale società dell’informazione. Ancora una volta emerge il tema della necessità di una stretta collaborazione tra progettisti vs produttori di materiali e tecnologie…

website: www.metroarea.it | www.happybusinesstoyou.it

info: calendario convegni di happy business to you | karim rashid ospite d’eccezione a happy business to you | pordenone diventa la capitale mondiale del contract

A.D.