Cortinametraggio: verso il futuro senza dimenticare il passato

Il cortometraggio questo sconosciuto….questo è stato il mio primo pensiero quando nel lontano 1996 decisi di iniziare l’esperienza forse più importante della mia vita, la nascita di Cortinametraggio. 

All’inizio eravamo in due amici,  Andrea Gris ed io, abbiamo unito le forze e ci siamo buttati in questa splendida esperienza che dopo un anno  ho continuato da sola con un fortissimo entusiasmo e allo stesso tempo con una gran paura . 

Molto importanti sono state delle splendide chiacchierate con Vittorio Gassman, Paolo Villaggio, Lina Vertmuller , Mario Monicelli, Gillo Pontecorvo, Giuliano Montaldo che dai primi anni mi hanno ascoltata e consigliata. 

Allora i corti erano veramente sconosciuti al grande pubblico e l’idea di poterli proiettare sul grande schermo davanti ad una platea nuova e inesperta è stata veramente una grandissima sfida, una sfida vinta già dalla prima proiezione il giorno 11 settembre 1997. 

Ricordo ancora l’emozione che ho provato, quando sono scomparsi sul grande schermo gli ultimi titoli di coda dell’ultimo cortometraggio in proiezione, per l’applauso lunghissimo degli spettatori 

Non dimenticherò mai Mario Monicelli e Lina Wertmuller seduti in sala cinematografica, discutere animatamente su di un corto per la decisione finale del vincitore. È stata un’esperienza unica, perché io ero lì di fronte a due numeri 1, due maestri del cinema internazionale che litigavano animatamente per decidere quale tra tutti i meravigliosi corti in concorso dovesse vincere, perché erano tutti bellissimi e di alto livello. Questa per me era la più importante vittoria, la selezione dei corti, il lavoro di Vincenzo Scuccimarra, il mio da sempre unico direttore artistico, era stata giudicata da loro con il massimo dei voti. 

Chicco Salimbeni con il cortometraggio Dobra Sgnobra è stato il primo vincitore di Cortinametraggio. In settembre di quest’anno ci siamo rivisti dopo tanti anni in occasione della prima tappa di Cortinametraggio in viaggio a Pietrasanta e lui ancora oggi continua a dire che grazie al mio festival  ha iniziato la sua carriera cinematografica. 

Paolo Genovese, Massimo Cappelli, Cosimo Alemà, Luca Miniero, Max Croci solo per citarne alcuni sono i registi che hanno iniziato il loro percorso al Cortinametraggio. 

Andare al cinema in questi ultimi anni e incontrare i registi che ormai portano il nome del Cinema Italiano in giro per il mondo,  confrontarmi con loro, ricordare il loro primo passaggio per Cortina, questo per me ha un valore indescrivibile e senza prezzo, perché il mio team ha creduto in loro da sempre e insieme continueremo nella ricerca di nuovi talenti italiani. 

Raccontare delle storie che trasmettano emozioni, che creino suspance e soprattutto accompagnino lo spettatore fino alla fine senza che quest’ultimo si accorga che sono passati i minuti, ecco questo è il lavoro che un bravo “cortista” deve essere capace di fare e vi assicuro che è difficilissimo. 

Cortinametraggio in questi anni è cresciuto moltissimo, è diventato uno dei Festival di punta per l’imprenditoria cinematografica, un appuntamento dove ci si incontra, si creano nuove collaborazioni, nuovi progetti e nascono nuovi talenti e soprattutto nuovi film. 

Ogni anno apriamo le porte a nuovi progetti che rispecchiano le novità nel nostro settore come i videoclip musicali o i brand entertainment, sezioni che allargano i pubblico a delle fasce più giovani.. 

Cortinametraggio è un festival in continua crescita e a volte mi domando….ma riusciremo sempre a stare in linea con tutte le novità del settore perché le nuove tecnologie sono in un continuo divenire. 

Il mio team è sempre, come dicono i giovani, “sul pezzo” e cerchiamo di accontentare tutte le richieste che ci vengono poste di anno in anno, però l’unico vero obiettivo è quello di veder nascere i nuovi talenti. 

 

di Maddalena Mayneri 

Presidente Cortinametraggio