Comprare casa a Portopiccolo, tanti motivi per farlo

Abbiamo incontrato Flavio Bertelle, responsabile del settore Real Estate per il progetto Portopiccolo. Con lui ci avventureremo in un breve viaggio alla scoperta delle particolarità costruttive ed infrastrutturali che rendono le case dell’ex cava di Sistiana così interessanti per tutti gli amanti del mare e della bellezza.

Ci parli della particolarissima tecnica che avete usato per fa nascere Portopiccolo dalla ex cava di Sistiana.

È un intervento che parte da una riqualificazione ambientale a 360°. Questo sito era una cava dismessa sessanta anni fa e tale è rimasta fino alla nascita di Portopiccolo.
Ci sono voluti tre anni per costruire questa realtà e dotarla di tutte
le strutture che avevamo pensato. L’intervento è stato realizzato guardando alla tutela dell’ambiente prima che allo sviluppo immobiliare in senso stretto e questo ci ha permesso di costruire qualcosa di veramente esclusivo, con impianti di climatizzazione e riscaldamento che sfruttano l’energia geotermica, dunque ad emissioni zero. Tutto questo è inserito nel verde, con uno sforzo in questo senso che ci ha visti piantare più di 13.000 piante prima dell’inizio delle attività di costruzione. Dovunque sia stato possibile abbiamo posizionato dei tetti a verde, con una tecnica che aumenta il grado di isolamento delle abitazioni e contribuisce a migliorare l’ambiente, anche dal punto di vista visivo. Particolarissimi sono pure il sistema di circolazione delle auto e di posteggio, i quali sono prevalentemente nascosti alla vista con più piani di parcheggi interrati, anche questi provvisti di impianti per canalizzare i gas di scarico, con un insieme, quindi, che ha un bassissimo impatto atmosferico ed acustico. Le abitazioni sono costruite ricercando i massimi standard di efficienza energetica, che garantiscono la certificazione energetica in classe A o A+, con i migliori isolamenti termico ed acustico.

Chi compra casa a Portopiccolo che tipo di alloggio deve aspettarsi?

Quando il cliente compra a Portopiccolo fa un acquisto che sicuramente vede il cuore giocare un ruolo essenziale. Quando si accantona il lato emozionale e si va ad analizzare l’aspetto tecnico delle abitazioni, il posizionamento geografico delle stesse ed il contesto generale in cui Portopiccolo è inserito permette di mettere in pace cuore e mente!

Per quanto riguarda i servizi correlati invece?
Oltre al sistema di parcheggi, totalmente nascosto ma ugualmente comodo per l’utenza, posso citare la possibilità, in poco più di un minuto, di uscire da casa propria e trovarsi in mezzo alla via dei negozi e degli esercizi commerciali, per andare a fare shopping o per una semplice scappatella fuori casa alla ricerca del pane per il pranzo. Ristoranti, negozi, alimentari, gelateria, bar e qualsiasi servizio presente a Portopiccolo è raggiungibile in poco più di un minuto grazie al sistema di ascensori che abbiamo predisposto all’interno del borgo. Non ci sono barriere architettoniche e ogni luogo è perfettamente accessibile a piedi.

Gli stranieri che vogliono comprare casa a Portopiccolo li convincete puntando al cuore oppure alla testa?

La clientela straniera va suddivisa a seconda del paese di provenienza. Abbiamo una prima clientela, che potremmo definire “di casa”, che è quella austriaca; questa vede Trieste e le baie nei dintorni come i propri porti e le proprie spiagge, sono quindi perfettamente abituati ad interfacciarsi con il nostro territorio, che non ha perciò bisogno di essere presentato o esaltato nelle sue virtù. Quando si tratta con la clientela straniera “fuori porta” invece, questa si trova davanti ad una perla inserita in un’oasi naturale che non ha eguali in Italia e soprattutto di nuova costruzione creata utilizzando le tecniche più avanzate. Ad arricchire un’offerta già esclusiva vi è uno stabilimento balneare, definito agli addetti ai lavori uno dei più belli d’Italia ed un Hotel che è stato inserito nella Luxury Collection by Starwood. Tra le abitazioni vendute ad oggi il 30% è stato acquistato da clientela straniera Credo perciò che per convincere lo straniero sia necessario affrontare tutti i passaggi dallo stomaco alla mente, cosa che ci ha visto vincenti grazie all’impegno, alla dedizione ed alla trasparenza che ci hanno contraddistinti.

Si dice soddisfatto del livello d’integrazione tra il settore del Real Estate, la sua area di responsabilità, ed il resto dei servizi offerti da Portopiccolo?

Assolutamente sì. Nonostante non si intraveda, è stato svolto un lavoro enorme per costruire un rapporto di fiducia ed intimità tra la rete dei negozianti ed i possibili compratori. Volevamo che i residenti recandosi al panificio o all’alimentari, si sentissero di fare un gesto naturale, che li facesse sentire come a casa propria, quasi come a trovarsi ad acquistare nel proprio panificio. Oltre ai “nostri” abbiamo pensato anche a un’integrazione con il territorio nell’ipotesi che qualcuno potesse preferire il nostro alimentari, il nostro panificio o la gelateria a quelli che avrebbe sotto casa. Mettere insieme tutte queste esigenze è stato difficile ma possiamo dire che, dopo un grande lavoro di progettazione e di fine tuning dei servizi messi a disposizione, siamo sulla strada giusta.

Come sarà Portopiccolo d’inverno?

Per quanto riguarda il mio punto di vista una località di mare come Portopiccolo è particolarmente godibile d’inverno, forse anche più che d’estate. Una location di questo tipo d’estate è bella per natura, quindi lo sforzo da sostenere per farla funzionare è minore e forse anche più semplice da organizzare. Per quanto riguarda la stagione invernale invece, ritengo che per una questione di posizione all’interno del territorio (con la vicinanza ad una città culturalmente e socialmente dinamica come Trieste) e delle sue caratteristiche climatiche, nonché per la dinamicità del territorio FVG, si possano ottenere grandissimi risultati in termini di relax, condivisione e rapporti sociali in particolare in quel periodo dell’anno in cui la frequentazione dei turisti risulti essere meno intensa. Dall’inverno a venire tutte queste possibilità verranno rese ancora più concrete dall’apertura della SPA nell’ottica di destagionalizzare ulteriormente la nostra utenza tipica. Non vanno dimenticate infine le piste da sci, bellissime in regione, a soli quaranta minuti di automobile e la vicinanza di Venezia e Trieste che pongono quindi Portopiccolo al centro di un’area dal forte valore culturale oltre che turistico. Il territorio friulano poi ha tantissime potenzialità che sono ancora oggi inespresse e che forse anche grazie al nostro impegno potranno essere sviluppate nel corso degli anni.

Qual è l’indotto che il progetto di Portopiccolo ha portato al territorio della regione?
Il dato più sbalorditivo riguarda senz’altro il numero di posti di lavoro fissi che il nostro progetto ha creato in un momento di forte depressione economica, che nel territorio friulano ha portato alla scomparsa di diverse realtà produttive di una certa rilevanza. Portopiccolo ha portato in dote al territorio tra i 300 ed i 350 nuovi posti di lavoro fissi, più quelli che possono rendersi necessari durante la stagione estiva. Vorrei poi sottolineare poi che il nostro intervento oltre a cambiare le carte geografiche, sanando una ferita paesaggistica che ormai da sessant’anni sfregiava la costa giuliana, ha modificato anche quelle nautiche, donando al mare dello spazio che prima non gli apparteneva. Inoltre abbiamo dato la possibilità al Friuli Venezia Giulia di intercettare tutta una fetta di utenza che solitamente attraversava questo territorio per dirigersi in Slovenia oppure in Croazia, con un volano per l’economia che avrà ricadute positive su diversi fronti. Non dimentichiamo che a caratterizzare l’offerta di Portopiccolo sono stati creati uno stabilimento balneare di eleganza sopraffina, una Spa che caratterizzerà l’intera area e l’unico Hotel 5*L della Regione.