Cineturismo: un bel progetto, ma sui social si è fermato

Il cinema corre sul web, ma anche no.

La pagina Facebook di Fvg Film Locations (app turistica, scaricabile gratuitamente da App Store e destinata ai dispositivi iPhone, iPad e iPod touch) è ferma ad otto mesi fa.  Sul sito ufficiale della app  – www.filmlocations.it – c’è scritto: “Con un semplice “like” sulla pagina Facebook “Fvg Film Locations” puoi restare sempre aggiornato sul progetto. Twitta con noi su @FVGFilmLocations”.

Ma se queste pagine sono ferme e nessuno le aggiorna, come fa il turista ad interagire? Peggio ancora l’account su Twitter, che non viene aggiornato da un anno e mezzo! L’ultimo tweet risale al maggio 2013, e dice: “Trieste set del nuovo #film di #GabrieleSalvatores. Il regista girerà #TheInvisibleBoy tra Porto vecchio e dintorni”.

Nessuno in questi mesi ha mai avvisato il nostro povero turista smarrito sulle pagine Facebook o Twitter che il film di Salvatores è finito ed uscirà nelle sale cinematografiche l’11 dicembre 2014, dopo un’intensa campagna di marketing multimediale che include un’opera a fumetti (edita da Panini Comics) ed anche un contest legato alla composizione della colonna sonora, che ha visto vincitori tre giovani musicisti. L’applicativo Fvg Film Locations, presentato dall’assessorato alle Attività Produttive nel marzo 2013, era stato annunciato in conferenza stampa come la punta di diamante del progetto “Cineturismo”.

Come ho scritto in un articolo, pubblicato su un settimanale triestino, dopo la conferenza “dalle piste innevate di Passo Pramollo dov’è passato Timothy Dalton nei panni di James Bond per le riprese di “007 Zona Pericolo” al comprensorio triestino di Rozzol Melara, sfondo per il videoclip di Piero Pelù “Dea Musica”, la nostra regione si riconferma terra di eccellenza, anche se forse la sua notorietà massima l’ha raggiunta grazie alla fiction Rai, come “Un caso di coscienza” e le intramontabili “Rebecca, la prima moglie” e “Sissi”.  Il tipo di ricerca è pensato sia per il viaggiatore più cinefilo, che ha già in mente il film e vuole andare alla scoperta della location attraverso la mappa interattiva della app, sia per il turista curioso che desidera controllare in quanti e in quali film compare il castello che sta visitando”. Insomma, il progetto guardava ad “un nuovo modo di fare turismo e di vivere la nostra regione – il Friuli Venezia Giulia -, una delle più cinematografiche d’Italia”.

In questi mesi ci sono state delle proposte legate al cineturismo, che per la verità sono partite dai festival, e quindi dallo spirito di iniziativa di associazioni culturali e singoli professionisti. Ma se, come dicono in tanti, il futuro turismo e mondo della comunicazione passa dai social network, allora sembra necessario che anche Fvg Film Locations incominci velocemente a (ri)attivarsi.

Nella foto: il regista Gabriele Salvatores, personaggio che presenzia sempre più spesso a Trieste (foto tratta dal web)