Super 8: l’ultimo capolavoro di J.J. Abrams

“Da ragazzino facevo film con la Super 8, proprio mentre Steven faceva dei film veri”. Con queste parole, al fianco di Steven Spielberg, J.J. Abrams inizia l’intervista promozionale di Super 8, film Paramount che arriva in Italia il 9 settembre dopo aver incassato più di 120 milioni di dollari nelle sale cinematografiche americane.

J.J. Abrams ha raggiunto l’olimpo del successo dando vita alla serie televisiva di culto Lost. Figlio d’arte (la madre ed il padre sono produttori dello show business americano) J.J. inizia da giovanissimo la sua carriera da star: a soli venticinque anni è il produttore e sceneggiatore di A proprosito di Henry. Dopo successi come Armageddon (come sceneggiatore) e Mission: Impossible III (regia, sceneggiatura, effetti speciali e colonna sonora) Abrams raggiunge il suo massimo con Super 8, una pellicola meritevole di un posto di riguardo nella sterminata produzione della Hollywood del ventunesimo secolo.

In una piccola città troviamo una compagnia di amici che assistono ad un terribile incidente ferroviario, proprio mentre sono nell’intento di girare una scena di un loro film. Curioso è l’aneddoto che il produttore Steven Spielberg, racconta: “girai il mio primissimo film proprio su un incidente ferroviario, usando i miei modellini”. Ispirati, regista e produttore, raccontano una storia che mette in parallelo il mondo degli adolescenti e quello dei “grandi”: solo il gruppo di ragazzi avrà la capacità di comprendere il mistero legato alle sparizioni che si susseguono dopo lo spettacolare incidente ferroviario.
Si tratta di un film sul cinema e sul mistero, ma soprattuto è un film sul’umanità, i cui sentimenti travalicano gli ostacoli più insormontabili. Oltre alla comprensione del diverso, raro tema affrontato dalla cinematografia americana, stupisce la bravura dei giovanissimi attori tra cui spicca la coppia formata da Joel Courtney, prima apparizione sul grande schermo, e una stupenda Elle Fanning, classe 1998, una vera promessa per il mondo della settima arte.

Un film per adulti e ragazzi, un successo garantito, basti pensare alla maestria di Abrams nel raccontare e celare il mistero della lunga serie televisiva Lost, e proprio l’episodio pilota di ‘Lost’ fu fotografato da Larry Fong, direttore della fotografia di questo prodotto prezioso che è ‘Super 8’. I maghi dello show business hanno colpito ancora, anche la promozione di questo film ha toccato nuovi confini con l’uso di twitter per una first-ever tweet movie sneak preview e la pubblicazione di un’ applicazione per iPhone che simula l’effetto Super 8 per la telecamera integrata dello smartphone più famoso del mondo.