“Candidati yogurt”. L’editoriale di Fabio de Visintini

cover 31 gen 2013 (foto di Francesco La Bella) 

Speriamo finisca presto! La campagna elettorale dell’era moderna italiana, quella che imperversa attraverso ogni media, quella strillata in stile Maria De Filippi&Co, ha un livello culturale talmente basso che certamente non fa onore all’uomo. La domanda che ci poniamo ogni giorno, senza riuscire a darci una risposta, è sempre la stessa: ma gli italiani sono così idioti, privi di memoria, corrotti dentro da inseguire gli aquiloni più colorati o, se si mettono d’impegno, riescono a riattivare un intreccio di neuroni?

Se i politici che hanno ottenuto il loro successo attraverso la comunicazione utilizzano un linguaggio così greve, cercano lo scontro continuo per ottenere attenzione e raccontano storie inverosimili, viene da pensare che l’audience sia ormai effettivamente rimbecillito, per cui la scelta (opzione di voto) dei più è influenzata non tanto da analisi o contenuti ma piuttosto da fattori emozionali, gutturali, legati a parametri sconcertanti.

Balotelli potrebbe risultare decisivo.

Il bifidus, del resto, sembra un compagno inalienabile della nostra vita, sempre più legata al potere magico di muffe e batteri anche se, contemporaneamente, è maturato in noi l’orrore del contagio e la ricerca dell’asetticità, fino a sostituire il sapone con il disinfettante per le mani, a  passare insalata e neonato con l’Amuchina, pronti con l’antibiotico se arriva la febbre a 37°. Orrore terapeutico e contraddizione pura, ma non è certo l’unica.

Gli italiani hanno una considerazione talmente bassa della politica e dei suoi rappresentanti.. da non riescire a fare a meno di parlarne continuamente: il solito Silvio decide ogni giorno il tema di discussione e poi via, a cominciare dai giornalisti, fino agli amici al bar, tutti a dissertare sul tema proposto (imposto!), fino a ora tarda. Colleghi e avversari, grandi e piccini, nonne e suore, tutti sulla semenax vs volume ruota liberty made in usa electronic cigarette, degni di caparbi criceti, a ruotare intorno al tema ad  ogni schioccare di dita. La sua qualità o la sua smentita sono un aspetto secondario, inconferente, l’importante è focalizzare l’attenzione e far girare la ruota a comando, tutti in fila come clever pupils. Super.

Come fare a scegliere lo yogurt giusto a scaffale, se per destreggiarsi a capire qualità e differenze servirebbe la giornata intera.. e poi ognuno dice d’essere, ovviamente, il migliore e noi non abbiamo la controprova. Potrebbero essere 50 qualità diverse e il nostro stato d’animo si chiama disorientamento. Ma la nostra intenzione d’acquisto, così confusa, riceve un aiuto, magari in extremis, dalla notorietà del marchio: alla fine sceglieremo quel che già conosciamo perchè l’ignoto ci spaventa! Marche note finiranno nel carrello, candidati consumati ci daranno la soluzione del voto incerto.

E così, il bisogno di cambiamento reso manifesto nell’ultimo anno, in maniera clamorosa, dagli italiani troverà sfogo tra i mille saltimbanchi pronti ad intrufolarsi negli schemi appena shakerati e gli altri mille, consumati dall’esperienza politica, pronti a saltellare da una lista all’altra per cucirsi addosso un vestito nuovo che possa candeggiare, agli occhi degli elettori, un’immagine corrotta da tinte fosche.

Ci siamo lasciati un anno e poco più addietro con il Paese sull’orlo del baratro per insipienza politica ed amministrativa, per sperperi indiscriminati e corruzione diffusa ed ora, dopo aver sofferto nel versare i risparmi per stabilizzare la voragine, ci ritroviamo le stesse facce, gli stessi contendenti, come se nulla, nel frattempo, fosse successo. A loro affideremo il nostro futuro e i nostri sogni. Loro hanno la faccia di bronzo che fornisce il coraggio di parlare ancora a testa alta e noi, pronti sulla ruota,aspettiamo il segnale per farla girare. Tutto dimenticato, Balotelli, facci sognare!