Calendidonna 2012. Un percorso culturale dedicato alle ‘cittadine altrove’

Saranno le ‘cittadine altrove’ le protagoniste della IX edizione del Festival Calendidonna (8-13 marzo), l’iniziativa ideata dal Comune di Udine che, dopo aver raccontato nelle edizioni precedenti la condizione femminile in Cina, India, Maghreb, Giappone, Iran, Sudafrica, torna quest’anno con un’edizione che individua l’Italia come luogo di osservazione e indagine affidando allo sguardo delle donne straniere un focus sul nostro Paese oggi.

Ideato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine e realizzato da CSS-Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, C.E.C. Centro Espressioni Cinematografiche, C.O.R.E. Associazione Culturale e vicino/lontano associazione culturale, Calendidonna 2012 si concentra sempre sulle donne con la loro storia, cultura, la fatica di vivere, ma questa volta osservate all’interno dell’ampio e complesso mondo dell’immigrazione e nel loro non sempre facile rapporto con il nostro Paese. Storie di donne che sono diventate o che aspirano a diventare cittadine; non nel paese di origine, ma in terra straniera, altrove: preziosa parola, che contiene in sé il segno dell’appartenenza perduta e il desiderio di un luogo estraneo che divenga proprio.

Vien ripreso idealmente il percorso dal punto in cui si era arrestato nel 2011, sulle sponde del Mediterraneo in rivolta. Entrando nel vivo del dibattito contemporaneo si affronterà il tema dei diritti, alla cittadinanza, al lavoro, alla salute, all’integrità del corpo, a partire dall’appuntamento inaugurale di giovedì 8 marzo alla 19 dal titolo: Donne migranti, nuove cittadine, presso il Visionario di Udine, che vede come ospiti Pierluigi Di Piazza, fondatore direttore e animatore del Centro di accoglienza “Ernesto Balducci” di Zugliano, Veronika Martelank, avvocato che si occupa di diritti d’asilo, Victoriya Skyba presidente dell’associazione “Ucraina-Friuli” e la giornalista Nabila Zayati.

Un ampio spazio è riservato al cinema, con la proiezione l’8 marzo alle 21 di A Simple Life di Ann Hui, narra la storia vera della delicata amicizia tra un giovane produttore cinematografico interpretato dalla star di Hong Kong Andy Lau e la domestica di famiglia che ha il volto struggente di Deanie Ip, premiata per la sua interpretazione con la Coppa Volpi all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Cinema al femminile con un omaggio d’eccezione Viagra Online firmato Wim Wenders, di cui verrà proiettato il docufilm Il Volo alla presenza del produttore Claudio Gabriele. Il Volo racconta la storia dell’accoglienza che sul finire degli anni Novanta ha visto la Calabria protagonista con l’arrivo delle prime carrette del mare cariche di profughi. Una storia del Sud dell’Italia e del mondo, cui Wim Wenders ha voluto rivolgere il suo sguardo raccogliendo il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Da non perdere l’appuntamento del 9 marzo con “Le Alessandrine” di Metod Pevec, il racconto della dolorosa emigrazione delle donne che dal Friuli, dal Carso e dall’Istria, partirono per fare le balie o le governanti ad Alessandria d’Egitto. Molte di loro tornarono quando ormai era troppo tardi per godersi i propri figli e la casa costruita con le loro rimesse. Miglior documentario al 23° Trieste Film Festival, il film rivela un fenomeno poco conosciuto, nato all’indomani dell’apertura del Canale di Suez, e che si concluse solo con il secondo conflitto mondiale.

Protagonista dell’evento musicale del 10 marzo sarà Joyce Elaine Yuille con la sua band. Artista di New York ed entertainer di altissimo livello, Joyce è una solista dalla voce calda, raffinata e ricca di sfumature che interpreta non solo jazz ma anche soul e funk con la classe di un’artista che ha vissuto in prima persona il jazz metropolitano newyorkese, l’energia delle chiese Gospel e le influenze melodiche europee. E poi il teatro, con Laura Curino che l’11 marzo porterà in anteprima nazionale “Scintille” mentre l’11 marzo al Teatro San Giorgio sarà la volta di La nave di Penelope, un progetto che vede insieme Festina Lente Teatro e Vagabonde con un percorso rivolto a tutte le donne del mondo, migranti e native, per dare spazio allo scambio creativo tra le diverse culture.
Dai laboratori verranno fertili occasioni d’incontro con antichi saperi e pratiche della quotidianità: il cibo e la sua preparazione, i capelli e l’arte di acconciarli.

Completano l’evento una mostra fotografica e un’esposizione artistica che moltiplicheranno i punti di vista, scavando nella storia delle donne immigrate, e svelando il loro coraggio nell’andar via e ricominciare.