Bugie, false testimonianze, ricatti: la vicenda Alpi

Sembra che la vicenda Ilaria Alpi non abbia una fine. È infatti degli scorsi giorni la notizia, ripresa dal programma televisivo Chi l’ha visto? secondo la quale “l’uomo in carcere per l’uccisione della giornalista del tg3 e dell’operatore Miran Hrovatin avvenuta il 20 marzo del 1994 sarebbe innocente”.

Ciò che i cittadini di questo paese avrebbero il diritto di capire è proprio questo: chi aveva l’interesse a nascondere?

A dichiararlo un uomo contattato proprio dalla trasmissione, Ahmed Ali Rage, super testimone al processo. Ahmed Ali Rage, soprannominato Jelle, ha dichiarato che gli italiani avevano fretta di chiudere il processo e che gli era stato chiesto di indicare un uomo. Un uomo qualunque, a quanto sembra. “Gli italiani”, così la trasmissione, “avrebbero offerto denaro in cambio della deposizione”. Conclusa la falsa testimonianza, Jeffe fuggì all’estero. L’uomo inidicato, Hashi Omar Hassan, sta scontando l’ergastolo.

Ciò che vorremmo capire è proprio questo: chi aveva fretta di chiudere un processo? La vicenda Alpi/Hrovatin ce la ricordiamo un po’ tutti. La scandalo del traffico di rifiuti scoperto dalla giornalista anche e soprattutto grazie ad un  sotto ufficiale del Sismi Vincenzo Li Causi, il quale passava delle informazioni alla reporter. La tragica morte per mano di criminali, con il coinvolgimento di servizi segreti, poteri deviati, insabbiamenti, occultamento della verità.

Ciò che i cittadini di questo paese avrebbero il diritto di capire è proprio questo: chi aveva l’interesse a nascondere? Il processo ormai va avanti da anni. Nel 2006 durante la Commissione d’inchiesta, Taormina riuscì a dichiarare che “Ilaria Alpi si trovava in vacanza in Somalia”. Il super testimone alla prova dei fatti è ha falsificato tutto, ci si è affidati ad un uomo che ha preso in giro la giustizia e la memoria di due giornalisti. Ora torna con altre informazioni, ritrattando, chiarendo che l’uomo in carcere sarebbe innocente. Sembra non esserci fine al peggio. La madre di Ilaria Alpi ha chiesto agli organizzatori del premio giornalistico che si tiene dal 1995 a Riccione di cancellare la manifestazione. “Non ha più senso” ha dichiarato.

Ecco. Quello che non avremmo voluto sentire è proprio questo. La disillusione di una madre nel trovare giustizia per una figlia morta perché stava cercando la verità. Ed allora verrrebbe da chiedersi: cosa dobbiamo fare affinché Ilaria Alpi e Miran Hrovatin possano finalmente trovare giustizia?