Bernardo Zerqueni, self made man

Per dirla con un termine che piace tanto agli americani, Bernardo Zerqueni è un vero “self made man” che, con una lunga gavetta e un sacco di idee, si è fatto da solo.

Da semplice venditore – come lui stesso racconta – è arrivato alle vette manageriali nell’ambito commerciale fino a decidere che “era arrivato il momento in cui dovevo essere il solo responsabile delle decisioni che assumevo”. È così che nasce ONES group, un progetto ambizioso che fornisce servizi diversificati “per offrire un’opportunità di miglioramento a tutti, dando la possibilità di realizzarsi”.

Come nasce ONES group?

Nel corso della mia ultima esperienza lavorativa, dove ero direttore commerciale per un’importante società di fornitura
di energia elettrica, mi sono reso conto che una delle mie attività principali era diventata il recruiting e proprio durante uno dei corsi di formazione e di comunicazione che tenevo per i ragazzi è nata l’idea del marchio ONES. Si parte dal presupposto che tutti vogliono raggiungere un obiettivo nella vita – che è come la cima di una montagna – ma per farlo esistono più strade. L’importante è, innanzitutto, capire qual è la strada che si vuole intraprendere e, poi, avere qualcuno che ti guidi e ti aiuti a portarla fino in fondo. Da lì mi è venuta l’idea della bussola che ha portato al nome dell’azienda, al suo significato e alla sua mission.

Interessante, dunque ONES sarebbe un acronimo che significa…
Al contrario di quanto pensano molte persone, ONES non è un termine inglese e il suo logo – la bussola, disegnata all’interno della “O” – ne rappresenta l’essenza stessa: non è altro che l’unificazione dei punti cardinali da Ovest a Sud.

Quindi il vostro obiettivo è quello di orientare? Essere un punto di riferimento mi sembra di capire…
Per le persone che lavorano con noi, ONES vuole essere come una bussola che indica la strada giusta da percorrere a livello professionale. Per i clienti l’idea è quella di acquisirli, tutelarli, gestirli sotto ogni aspetto e sostenerli nella giusta scelta. Per questo offriamo una gamma di servizi differenziati che sono comunque legati tra loro da un filo logico.

Quali sono le realtà che compongono il gruppo ONES?
La prima è ONES Green, che si occupa di energie rinnovabili, fotovoltaico e di sistemi di ottimizzazione dei consumi e di risparmio e che ho fondato insieme
a Giambattista Morosini. Poi abbiamo inserito anche la mobilità elettrica, ma vedendo il forte interesse per le biciclette elettriche, abbiamo deciso di creare un negozio apposito solo per queste. È nata così anche ONES Ebike, nata dall’esperienza proprio di ONES Green e Biciclando, l’azienda del mio attuale socio Giovanni Romich, che aveva un negozio di bici elettriche e faceva il negoziante per passione, ma insieme siamo cresciuti fino a creare questa piccola società. ONES Web che si occupa di web marketing e ONES Comm, che abbiamo costruito io e Angelo Boffi, è una rete commerciale per acquisire nuovi clienti e sviluppare le vendite. Infine c’è ONES Form, che si occupa di formazione. Si tratta di società tutte autonome ma il concetto che sta alla base è quello di offrire una serie di servizi e prodotti che posso far risparmiare il cliente, o delle soluzione per incrementare il suo guadagno. Ad esempio, la società di web marketing ha l’obiettivo di creare un sito internet se il cliente non ce l’ha oppure di migliorare il precedente ma anche, e soprattutto, di lanciare una serie di campagne di marketing online per incrementare la sua clientela.

Qual è il vostro target di clientela?

I nostro target è principalmente il micro business come un ristorante o un negozio di abbigliamento, un dentista o un commercialista e ci rivolgiamo anche ad aziende più grandi, ma in minima molto minore. Perché il ristoratore di solito non ha un punto di riferimento per il web marketing o per l’ottimizzazione dei costi fissi, per la formazione. Di solito, un ristoratore non pensa nemmeno a fare formazione. I nostri corsi comunque non trattano l’HACCP o la sicurezza sul lavoro ma puntano all’incremento e gestione degli affari: gestione dello stress, time management, corsi di vendita o comunicazione. La mission stessa di ONES Form è quella di proporre corsi di questo tipo a realtà che non ce l’hanno nel DNA. Per spiegarmi meglio, una società come la mia ha nel DNA il fatto di investire in corsi di vendita, per vendere meglio.

Mi sembra che le idee siano svariate e l’offerta anche, avete un obiettivo specifico?

Proprio quello di diversificare il più possibile perché lo richiede il mercato! Le aziende grosse oggi stanno in piedi proprio perché hanno diversificato le loro attività. E questo ci ha portato a essere consulenti di energia e gas e di diversi altri servizi in maniera tale che il cliente abbia un unico punto di riferimento e per un microbusiness questo significa tanto, perché non ha il tempo di stare dietro a diverse persone.

Avete progetti di espandervi anche all’estero?

Tra tutte le società del gruppo ONES credo che l’unico progetto che a breve potrebbe essere portato all’estero è quello di Ebike. Con il negozio Bad Bike noi vogliamo essere il punto di riferimento della city bike offrendo alla nostra clientela marchi di alta qualità. L’idea è di aprire negozi anche in altri Paesi con molto turismo magari con il noleggio. Ad ogni modo, puntiamo moltissimo sulla qualità e l’unicità anche nel design delle bici elettriche, e anche in questo vogliamo essere un punto di riferimento perché scegliamo modelli che raramente si vedono in giro. E poi altre idee bollono in pentola per il 2017 ma per ora non ne posso parlare.

Qual è il cliente tipo che acquista una Bad Bike?
Innanzitutto bisogna tener conto del fatto che il 70% delle persone che provano una bicicletta elettrica se ne innamorano, quindi si parla di un target di clientela che cresce dopo una prima esperienza. Inizialmente, c’è il preconcetto rispetto alla bicicletta classica soprattutto tra quelli, come i giovani o gli sportivi, che amano pedalare e questo target va fino ai 40 o 50 anni…ma una volta provata, cambiano idea con molta facilità! La e-bike è adatta per chi non va più in bicicletta perché non può permetterselo, come gli anziani o le persone con problemi alle articolazioni. È come se gli si regalasse un sogno, poter di nuovo provare le emozioni di girare in bicicletta pur non pedalando. Non dimentichiamo poi l’uomo d’affari che magari deve andare in ufficio vestito in maniera elegante e con il caldo infernale e le vie in salita (pensa alle vie ripide di Trieste…), non può permettersi di arrivare in riunione trafelato e sudato. La bici elettrica ti regala la comodità e ti permette di goderti la città in un modo del tutto nuovo. Chiaramente, per come la pensiamo noi, la bici elettrica deve sostituire lo scooter soprattutto perché comoda ed eco-sostenibile, e nel rispetto dell’ambiente è preferibile rispetto ai vecchi motorini. Mentre gli amanti della pedalata, possono continuare ad utilizzare una bicicletta classica finché non proveranno quella elettrica, ovviamente.

Come ha reagito il mercato italiano all’immissione dell’energia rinnovabile e degli impianti correlati?
All’inizio il primo conto energia, era davvero conveniente eppure le persone non ne erano convinte credendo fosse una fregatura, perché il costo dell’impianto
era elevato ma l’energia prodotta veniva comprata. Successivamente, anche quando poi i costi dell’impianto si sono ridotti e lo Stato rimborsava il 50% ma non pagava la produzione al privato (il surplus veniva riimmesso nella rete), le persone dicevano che non convenisse. Ma l’impianto fotovoltaico deve essere costruito non per guadagnare ma per produrre energia per sé e per non dover pagare le bollette. Noi crediamo fermamente nel nuovo concetto di fotovoltaico associato agli accumulatori. Puntiamo molto su un progetto che si chiama impianto a isola e che noi abbiamo voluto definire “verde” perché permette di accumulare energia di giorno che può essere consumata la sera. Quindi l’obiettivo di ONES Green è di far sì che, chi ha la possibilità di dotarsi di un impianto fotovoltaico sul proprio tetto, possa diventare autosufficiente dal punto di vista energetico con un servizio di altissima qualità.

Quindi credi che ci potrà essere una diffusione più capillare del fotovoltaico in futuro?

Io ho la percezione che questo sia il settore del futuro, diventerà una sorta di elettrodomestico, cioè qualcosa che farà parte dell’uso quotidiano in tutte le case. E spero che si arriverà a non dover più pagare le bollette. Per quanto riguarda le aziende per così dire “energivore” per quanto possano installare impianti fotovoltaici non riusciranno mai a soddisfare il loro fabbisogno energetico solo in questa maniera e, ad ogni modo, non tutti gli edifici sono adatti per l’installazione. Ma il fotovoltaico potrebbe incidere parecchio ecco perché anche in questo caso, il nostro target è il privato o comunque la piccola impresa. C’è molta pigrizia in giro, tutti si lamentano che pagano ma pochi agiscono. Ma se ci si trova nella circostanza di avere un consulente di ONES Green, per quanto riguarda le energie rinnovabili, che possa chiarire le idee e informare molti passeranno al fotovoltaico. C’è mancanza d’informazione ed è giusto che si inizi a parlarne di più.