Science+Fiction Festival a Trieste

Un’icona pop degli anni Duemila, la mostra sul gotico italiano, l’imperdibile appuntamento con le Sci-Fi Nights. E’ questo il variegato programma messo insieme dal Science+Fiction Festival, manifestazione internazionale organizzata da La Cappella Underground che, superati i primi cinquant’anni di vita (dalla prima edizione dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza), torna in scena a Trieste dal 29 ottobre al 3 novembre. Tutti gli occhi naturalmente sono puntati su Sasha Grey, la chiacchierata modella ed attrice americana che arriverà direttamente da Los Angeles per presentare l’anteprima di Open Windows, thriller ipertecnologico nel quale interpreta una famosa attrice perseguitata da un misterioso maniaco. E c’è molta attesa anche per l’altro ‘superospite’, ovvero il regista Alejandro Jodrowsky, a cui il Festival assegnerà il Premio Urania alla Carriera, in collaborazione con la celebre rivista Mondadori Urania. Accanto alla proiezione di La danza della realtà, il suo ultimo film presentato in anteprima a Cannes, è previsto anche il live show del suo celebre “Cabaret Mystique” nella serata di venerdì 31 ottobre. Insomma, un’ottima occasione per fare una passeggiata tra mare, Carso e buon cibo.

La tappa di rito per sorseggiare il mitico “capo in b” è al Caffé San Marco, storico ritrovo di tanti intellettuali e scrittori della Mitteleuropa. Nei giorni del Science+Fiction il Caffé, che è da poco rinnovato e propone un’ampia scelta di piatti sia dolci che salati, si trasforma in spazio di discussione con gli “Incontri di futurologia” tra giornalisti, scrittori e divulgatori scientifici. Nel pomeriggio si passeggia lungo le Rive per arrivare fino alla Stazione Rogers, che ospita la mostra “Gotico Italiano-Incubi di Carta” in omaggio al maestro del genere Mario Bava attraverso dieci manifesti originali firmati dai più importanti cartellonisti del cinema italiano. Per una pausa e un po’ di shopping da “Katastrofa”, un luogo che ‘sovverte l’ordine precostituito’ tutto dedicato all’arredamento e al design, capace di sorprendere per l’accostamento inedito tra una consolle in perfetto stile Luigi XVI e l’acidità grafica del punk rivoluzionario anni ’70. Verso sera l’aperitivo tra bollicine e chuletas alla “Cantina del Vescovo”, wine -bar che ha da poco aperto i battenti in via Torino. La serata prosegue all’insegna del brivido con Non aprite quella porta (The Texas Chainsaw Massacre) di Tobe Hooper, che, a quarant’anni dalla sua uscita in sala, viene riproposto per l’occasione in un nuovissimo restauro digitale in collaborazione con Cult Media. Sede principale è la Sala Tripcovich, a cui si affiancano il teatro Miela per gli eventi speciali e la sezione ‘Spazio Italia’, ed il Cinema Ariston.

Per il dopo-festival l’appuntamento è con le Sci-Fi Nights, il fitto programma di feste del Science+Fiction Festival. Ad aprire le danze mercoledì 29 ottobre è “La notte degli ultracorpi 3.0”, la festa di apertura animata quest’anno dalla Toa Mata Band, gruppo di musica elettronica di otto elementi. Segni particolari? Nulla di speciale per un festival della fantascienza, se non fosse che i musicisti sono dei robot giocattolo….