Apple Music vs Tidal: cambiare la musica partendo dal basso

Nella grande ricorsa tra piattaforme di streaming musicale dopo Tidal è arrivata anche la Apple a voler entrare nella competizione con la sua Apple Music, presentata durante la conferenza stampa a San Francisco all’interno della serie di incontri che la multinazionale organizza ogni anno per annunciare le sue novità. Una rivoluzione annunciata da tempo. L’anno scorso la Apple aveva infatti acquisito la piattaforma Beats e finalmente quest’anno è arrivata la notizia che tutti aspettavano: un nuovo sistema per ascoltare la musica online senza dover per forza passare al download tramite iTunes.

Il servizio costerà 9,99 dollari al mese e sarà disponibile a partire dal 30 giugno, assieme a diversi servizi aggiuntivi: l’applicazione infatti offrirà la possibilità di sintonizzarsi su una radio che trasmette costantemente in tutto il mondo, ascoltare delle playlist selezionate da personaggi “famosi” ed esperti di musica e una sezione in esclusiva dove i vari artisti potranno gestire una piattaforma diretta di condivisione dati con i loro fan.

Proprio questa ultima novità sarà la più rivoluzionaria: come per Tidal, anche questa presentazione ha visto sul palco artisti pronti a fare da testimonial e a introdurre nuovi ulteriori cambiamenti nel mondo della fruizione musicale. Un canale diretto con i musicisti: questa l’idea di Apple che si oppone completamente a quella di Tidal (che invece crea una sorta di distanza tra i musicisti e i fruitori) e che probabilmente si rivelerà vincente.