Antichi Maestri. Massimiliano di Amburgo e le opere pittoriche.

Mostra temporanea – Antichi Maestri- Massimiliano di Asburgo e le opere pittoriche nel Castello di Miramare – Trieste

Mi ricordo che qualche anno fa, visitando il Castello di Miramare di Trieste, al centro di una sala dei gabbiani al piano terra, era posizionato un biliardo. Ora la stessa sala è stata utilizzata per dare un emozione unica attraverso la scoperta di dipinti conservati nei depositi del Castello.
Líidea di dar inizio a degli allestimenti di dipinti in formula temporanea, ha avuto inizio nellíanno 2011 con una serie di eventi per festeggiare i 150 anni dallíingresso di Ferdinando Massimiliano díAsburgo e Carlotta del Belgio nel Castello di Miramare. Sulla scia di quellíevento, ne sono stati creati di successivi attingendo sempre dalla collezione proveniente dai depositi del Castello.

Entrando nella sala, un veloce excursus e si percepisce lídea di aver cercato di offrire al visitatore, per quanto possibile, una selezione di dipinti di maestri antichi o supposti tali, con líintenzione di far capire ai visitatori quale fosse il gusto di Massimiliano e dove possibile, come poi fossero giunti nella collezione .
La collezione Ë eterogenea. La scelta delle opere Ë stata calibrata a seconda delle possibilit‡ spaziali delle dimensioni delle opere dalla dimensione della boiserie.

Massimiliano era un collezionista appassionato di oggetti díarte e molto eclettico , cosÏ come lo Ë il castello di Miramare. Nella quantit‡ di pezzi della collezione ci sono elementi di vario genere non solo per tipologia ma anche per qualit‡. Nei suoi acquisti Massimiliano, si fider‡ a veri e propri agenti díarte al suo servizio, spesso perÚ non particolarmente accorti in quanto, acquistavano delle opere spacciate per originali che poi risultavano delle copie anche se di gran pregio, probabilmente contemporanei ai dipinti originali. La maggior parte delle opere della collezione, furono acquisite direttamente dalle Collezioni imperiali viennesi in quanto Massimiliano, faceva parte del casato degli Asbugo-Lorena e la prassi prevedeva la possibilit‡ dellíacquisizione diretta da quella che era la collezione privata di famiglia.

Si inizia con due opere settecentesche di un artista Jhan Karl Henrici, nato in un paese della Polonia poi trasferitosi a Bolzano dove trascorrer‡ tutto il resto della sua vita. Dipinti definiti delle turcherie, che rappresentano due interni ambientati in un salotto ben definiti, con riferimenti generici orientali e personaggi che richiamano líambiente veneziano. Un artista che si era lasciato affascinare dal roccocÚ austriaco da un lato e dallíaltro dalle lezioni venete. Federico Zevi, che ha studiato i due dipinti, riconosce nel personaggio con turbante a destra, una delle tante teste di carattere eseguite dal Tiepolo in particolar modo dal figlio di Giovan Battista Tiepolo, teste di carattere definite cosÏ come soggetti di genere in questo caso orientale, particolarmente diffuse grazie alle stampe e alle incisione.

Massimiliano si dimostra grande appassionato dellí oriente e ne rimane affascinato, lo dimostra clearpores uk nellíesecuzione dei due salottini sia cinese che giapponese siti al primo piano allíinterno del Castello di Miramare, lo dimostra nella villa affittata prima del termine del Castello, dove erano presenti degli ambienti genericamente moreschi. Talmente appassionato del mondo orientale che lui stesso si vestiva allíorientale pagando dei figuranti affinchÈ lo servissero allíorientale.

Ed ora, due interpretazioni che facevano parte del ciclo dei cinque sensi dipinte dallíartista di provenienza tedesche Jan van den Hoecke. Le opere una volta erano unite, ma ora sono state smembrate e presenti in varie collezioni sia a Zurigo, che in collezioni viennesi. I due dipinti colpiscono per il loro tratto deciso e sereno rappresentare due dei cinque sensi , il gusto e líodorato. La personificazione del gusto pi˘ carnale e meno raffinata, e líodorato con dettaglio elegante, quasi lieve il tratto e il fumo che esce dalle narici del soggetto, quasi impercettibile con un aspetto elegante e sobrio, richiamo alla cultura francese nel modo elegante di fumare la pipa

Scorrendo accanto a queste opere troviamo il ritratto di Federico Maria Giovannelli in posa arcigna e sguardo inquietante, ritratto originale.

Una curiosit‡ colpisce scorrendo la mostra, la presenza di dipinti per líesecuzione di arazzi. Per poter realizzare un arazzo, si usava fare come primo passaggio, líesecuzione dei bozzetti che erano veri e propri dipinti, successivamente si passa allíesecuzione dei cartoni per líarazzo e poi la terza fase, líesecuzione vera e propria dellíarazzo che era demandata ad una maestria specializzata. Sono esposti nella mostra quattro stagioni, ma esistono otto dipinti in tutto il mondo ma da fonti storiche si puÚ affermare che sono stati eseguiti dieci dipinti.

Ed ora una sana e piacevole disquisizione su dipinto díautore oppure copia della stessa epoca.
Il Cristo, splendida líopera attribuita al Correggio, ma in questa mostra Ë presente, si presume, una copia. Líopera Ë stata molto restaurata e molto verniciata e solo con un indagine diagnostica ci si puÚ spingere sul fatto che sia un opera originale oppure di una copia contemporanea.

Si termina la mostra con un doppio ritratto firmato, probabilmente, dallíartista Lucas Cranach, di due giovani principi di sassonia. Opera molto rimaneggiata dove si puÚ notare la mano dipinta con 6 dita, immagine decisamente inquietante. Riconoscibile lo stile dei dettagli di Cranach, dei gioielli e dei copricapo molto decorati e dettagliati. Si puÚ notare in basso al dipinto, un piccolo serpentello segno distintivo che richiama, probabilmente, ad un assonanza del cognome Cranach con kriechen che significa strisciare nella lingua tedesca. Anche questa opera, visto che líartista era molto copiato, potrebbe risultare una copia contemporanea di un artista con grandi doti pittoriche.

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ph. Francesco La Bella

Massimiliano díAsburgo e le opere pittoriche nel Castello di Miramare
8 Marzo 3 Giugno 2012. Trieste – Museo Storico del Castello di Miramare

mail: info@castello-miramare.it