Al via la stagione del Teatro Rossetti, l’ultima del direttore Calenda

Antonio Calenda firma la sua ultima stagione: la ventesima come direttore artistico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Un teatro, il Rossetti, alla soglia dei suoi sessant’anni di attività e punto di riferimento culturale, aperto all’innovazione ma radicato nel territorio.

“Una stagione da favola”. E’ questo lo slogan scelto quest’anno dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con i suoi settanta spettacoli e le sette produzioni.

La stagione 2014-2015 è stata presentata martedì 9 settembre alla Sala Bartoli nel corso di una conferenza stampa a cui hanno presenziato il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, e la presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat. La presentazione è stata introdotta dal presidente dello Stabile Milos Budin e condotta dal direttore Antonio Calenda, che lascia la direzione alla fine del mese di settembre, dopo aver lavorato al vertice del Teatro Stabile dal 1995, assicurando all’istituzione una significativa crescita e molti successi. Anche Claudio Magris ha voluto ringraziare sentitamente Antonio Calenda, ricordando con gratitudine le regie dei due suoi lavori “La mostra” e “Lei dunque capirà”.

La stagione s’inaugura il prossimo 22 ottobre con uno spettacolo di produzione, diretto da Calenda, dal titolo “Finis Terrae”, sul tema degli sbarchi e dell’accoglienza. Uno spettacolo che ha debuttato, con successo, lo scorso luglio alla Festa del Teatro di San Miniato. Un’altra produzione interessante in cartellone è “Trieste una città in guerra”, un progetto legato al centenario della Grande Guerra che vede uniti il Teatro Stabile regionale e il Teatro Sloveno, in collaborazione con La Casa del Lavoratore Teatrale. Sono inoltre riproposte le produzioni di straordinario successo nella scorsa stagione: da “Magazzino 18” a “La coscienza di Zeno spiegata al popolo”, a “Una giovinezza enormemente giovane” con Roberto Herlitzka.

Fra i registi presenti, nella stagione 2014-2015, figurano: Alessandro Gassmann, Gabriele Russo, Gabriele Lavia, Valerio Binasco, Daniele Lucchetti, Giampiero Solari, Elio De Capitani con Sarti. Altre ottime prove d’attore in cartellone sono: Ottavia Piccolo con altre dieci attrici in “7 minuti”, Anna Maria Guarnieri in “Sinfonia d’Autunno”, Alessandro Haber e Alessio Boni ne “Il Visitatore”, Silvio Orlando con Roberto Citran e Marina Massironi ne “La scuola”, Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti ne “Il prestito”.

Immancabili i classici, quattro presenze forti d’attore e registiche: l’attesa “Carmen” di Mario Martone, con Iaia Forte e l’Orchestra di Piazza Vittorio per la prima volta allo Stabile regionale; la rilettura di “Otello” di Luigi Lo Cascio; l’“Enrico IV” pirandelliano nell’edizione interpretata e diretta da Franco Branciarol; il “Don Giovanni” di Molière con Alessandro Preziosi.

Il cartellone “Altri percorsi” impreziosisce e completa la proposta di prosa con ulteriori ventisette titoli. Fra questi “Orchidee” di e con Pippo Delbono che ragiona sul senso della vita. E “L’invenzione della solitudine” di Paul Auster per la regia di Giorgio Gallione e l’interpretazione applaudita di Giuseppe Battiston. E, ancora, Daniel Glattauer giornalista e scrittore austriaco, racconta la nascita di una storia d’amore per e-mail: protagonisti del moderno epistolario sentimentale sono Roberto Citran e Chiara Caselli in “Le ho mai raccontato del vento del nord”.

Inaugura il cartellone “Musical” un appuntamento da favola: “Disney’s Beauty and the Beast”, il primo musical Disney al Politeama Rossetti che ne ospita il debutto nazionale.  Il secondo evento internazionale è “Let it Be”, una riproduzione fedele di un concerto live dei Beatles nell’intimità di uno spazio teatrale. Lo spettacolo arriva a Trieste, in esclusiva nazionale, nell’ambito del tour europeo dopo Berlino, Vienna, Monaco e Zurigo.

Spazio ancora a uno fra i titoli più attesi dell’anno: “La Famiglia Addams” con Elio e Geppy Cucciari.

E, infine, per cartellone “Danza”, uno spettacolo su tutti: “Biancaneve”, nella coreografia firmata da Angelin Preljocaj e nell’esecuzione della sua compagnia per la prima volta a Trieste.

A completare la proposta artistica della stagione 2014-2015 in abbonamento, com’è tradizione, lo Stabile annuncia una serie di appuntamenti “fuori abbonamento”. Si tratta di spettacoli comici, di danza, di musica, fra i quali: “Lo schiaccianoci”, “Giselle”, il “Balletto di Mosca La Classique”, il concerto gospel dei “Soul Children of Chicago”, il nuovo show di trasformismo di Arturo Brachetti “Brachetti che sorpresa!” e lo spettacolo “Cinecittà” di Christian De Sica.