”A Sarajevo il 28 giugno”, cent’anni dopo con Paolo Rumiz

Per ricordare il centenario dell’attentato di Sarajevo – il gesto omicida che colpì l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria-Ungheria, e sua moglie Sofia durante una visita ufficiale nella città bosniaca, il 28 giugno 1914 – il Comune di Trieste ha organizzato, in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, due serate speciali di teatro.

Le due serate sono in programma sabato 28 e domenica 29 giugno alle 20.30, nella sede del futuro Museo di guerra per la pace “Diego de Henriquez” di Trieste.

Tratte da un racconto in versi di Gilberto Forti, dal titolo “A Sarajevo il 28 giugno”, scritto nel 1984, le due serate parleranno di quel 28 giugno di cent’anni fa. E lo faranno attraverso undici racconti, letti e recitati da cinque attori, ogni sera.

L’idea è di Paolo Rumiz – che ci sta accompagnando nei luoghi della Grande guerra in queste settimane attraverso i dieci DVD in vendita in edicola, col quotidiano La Repubblica – e per la regia di Franco Però.

“Il 28 giugno iniziò quel terribile work in progress che il 28 luglio vide il suo primo compimento. Il lavoro di Gilberto Forti e l’intuizione di Paolo Rumiz – ha detto Franco Però – ci raccontano quel mondo di ieri nel momento in cui inizia la sua svolta finale, attraverso le parole di quelli che, nei tanti paesi, quel mondo e quel momento li avevano vissuti. Ringrazio il Sindaco Cosolini e l’assessore Miracco per aver voluto e per essersi impegnati in questo progetto”.

“La ricostruzione dell’attentato di Sarajevo, visto da undici testimoni calati nella realtà dei fatti, ha un valore storico assoluto – ha detto Rumiz. La lettura di “A Sarajevo il 28 giugno” di Giberto Forti mi ha folgorato a tal punto che da lì poi è nata l’idea che mi ha ispirato “La cotogna di Istanbul”. Mi ha dato tanto con il suo modo di scrivere. E il mio sogno era che si parlasse soprattutto del mondo che finisce con quella guerra e che con il 1914 fa partire un cambiamento a livello europeo, anche a Trieste, che scopre la sua europeità”.

Alla presentazione sono intervenuti: l’assessore comunale alla Cultura Franco Miracco, Maria Masau Dan, Direttore dei Civici Musei, il Presidente del Teatro Stabile, Milos Budin, il regista Franco Però, il giornalista, scrittore Paolo Rumiz, gli attori Ariella Reggio, Fulvio Falzarano, Gualtiero Giorgini e altri.
Il biglietto per le due serate (posto unico 5 euro) è in vendita presso le biglietterie del Politeama Rossetti, il Ticket Point e ill circuito Vivaticket.