Speciale Maserati: intervista a Marco Dainese

Fin dalle origini, Maserati incarna una sintesi perfetta di lusso e sportività. Con il restyling dell’ammiraglia Quattroporte, la Casa del Tridente lancia ora una nuova strategia di gamma, mirata a offrire una scelta più ampia e precisa ad una clientela estremamente esigente, con due versioni esclusive che enfatizzano le due componenti fondamentali del DNA del marchio: GranLusso e GranSport.

 

 

Avete presentato alcuni modelli in edizione limitata durante i saloni internazionali destinate al mercato estero: ci riferiamo al modello Ghibli “nerissimo” presentata a New York e la n.100.000 prodotta in AGAP.  Prevedete di lanciare nel corso del 2017 un modello business per il mercato italiano?

Noi abbiamo già sui nostri prodotti un “pacchetto business”, definito così, dove diamo la possibilità di usufruire ai nostri clienti, del navigatore, dei sensori di parcheggio al fine di dare un comfort maggiore per uno che utilizza una Maserati a scopi lavorativi. Con le novità dei modelli Maserati 2017 abbiamo introdotto i sistemi ADAS solution, TTA drive, avvisatore angolo cieco, mantenimento della velocità e distanza, tutti quei sistemi di assistenza alla guida che oggi sono necessari per chi utilizza una vettura.

Quali sono i mercati che hanno creduto più di tutti al nuovo corso Maserati?

Noi sino al 2012 nel mondo vendevamo all’incirca 6,300 unità, l’anno scorso ne abbiamo vendute 42,500. I paesi dove eravamo forti, USA, il mercato Europeo, una volta erano i mercati principali, e rimangono tali tuttora, con un incremento significativo di mercati nuovi, come per esempio quello Cinese, che rispetto ad un passato lontano non era un nostro buon mercato. Ad oggi loro credono nel nostro prodotto e a sviluppare numeri importanti, ricordando che all’interno di questi mercati il più significativo rimane di gran lunga il mercato Italiano.

Sta crescendo anche la richiesta di sistemi d’infotainment? Maserati sta ampliando la sua ricerca in questo ambiente dedicato alla connessione 2.0?

Abbiamo lavorato allo sviluppo di un sistema d’infotainment presentato l’anno scorso, molto evoluto, con varie possibilità d’integrazione, dall’ Apple carplay, all’Android auto, quindi la possibilità di connettere il proprio dispositivo e trasferire quelle che sono le informazioni dello smartphone direttamente i vettura, anche semplicemente la scelta di ascoltare Spotify, o anche leggere delle e-mail che si sono memorizzate. Lo si fa direttamente, dal nostro sistema infotainment, questo per noi è integrazione.

Ricerca e innovazione sono le parole chiave nel settore automobilistico. Elettriche e ibride, il futuro prossimo: state lavorando in questa direzione?

Ci stiamo lavorando, arrivando con un prodotto ibrido e anche con un elettrico, non abbiamo oggi delle tempistiche certe, l’innovazione crea un’attenzione crescente verso il combustibile alternativo, certamente stiamo portando avanti il nostro progetto dedicato alla categoria.

Ci può dettagliare, in breve, alcuni numeri registrati nelle vendite del modello Maserati Quattroporte? A vostro parere l’ingresso del SUV ha determinato un calo d’interesse nel cliente finale?

Assolutamente no, con l’arrivo del SUV abbiamo incrementato anche proporzionalmente i volumi nei reparti della berlina, perché i visitatori e gli utilizzatori che erano venuti a conoscere il nuovo SV Maserati hanno potuto ammirare gli altri prodotti esistenti, approcciandosi così ad una Berlina, alla Glibli, o la Quattroporte. In questo senso il SUV ha portato della popolazione nuova che fino ad ora non aveva considerato all’interno del suo paniere.

Come definireste lo stile di guida dei clienti Maserati?

Noi abbiamo delle vetture che amo definire polifunzionali, sono delle vetture che si possono utilizzare con il massimo del comfort in autostrada, piuttosto che, come cosi chiamata, gita in campagna, in maniera molto semplice, comoda, che utilizza anche l’opzione dei consumi al fine di ottimizzare il carburante quando non è indispensabile avere il massimo della potenza sprigionato dai nostri motori; allo stesso tempo se ci si vuole divertire si può azionare il pulsante sport, che sono disponibili su tutti i nostri modelli, per andare incontro alla molteplice necessità di esigenze che ci sono oggi in un utilizzatore finale.

Siete presenti in numerosi eventi mediatici, molti opinion leader, nel mondo dello spettacolo e non solo, sono protagonisti delle vostre rassegne stampa. Quanto è importante associare la “persona giusta” all’identità dell’autovettura?

Oggi queste figure sono importanti nel trasmettere alcuni messaggi, a chi relativamente utilizza le nostre autovetture, per noi rimane fondamentale in primis il concetto dell’autovettura, l’opinion leader rimane un contorno corretto, ma il centro, il focus rimane sempre la vettura, anche perché parliamo di un’azienda che quest’anno compie 103 anni di storia, giustamente avendo una sua cultura una sua icona si abbina a qualche personaggio importante, ma fermo restando che il nome Maserati nel mondo è vastamente conosciuto.

Siete contrariati  alla “customizzazione” dell’ Ammiraglia Maserati Quattroporte? Si vedono molte personalizzazioni, tra queste circolano molte foto della Maserati rivestita in velluto.

In realtà la customizzazione è uno dei temi che abbiamo sviluppato noi, dando la possibilità al cliente di personalizzarsi la vettura a tutto tondo, abbiamo fatto una patnership con Ermenegildo Zegna, quindi avere una selleria interna fatta da pelle e seta, chiaramente pregiata fatta apposta per non avere una facile usura. Chiaramente caratterizza un po’ la vettura, questo ci permette di comunicare quanto noi ci teniamo ad avere una nostra esclusività, e l’esclusività del cliente che compra il nostro prodotto.

A vostro avviso la tassa obbligatoria definita  “superbollo” su autovetture di lusso ha compromesso le vendite in Italia di autovetture come Maserati?

Assolutamente si, ma questo non solo per Maserati ma per tutti i grandi costruttori che hanno vetture superiori a 250 cavalli, molti clienti sono stati trattenuti, diciamo così, oltre a pagare un bollo normale pagare addirittura un super bollo. Noi per venire incontro ai nostri clienti abbiamo fatto delle motorizzazioni diesel che sono da 250 cavalli.

Anticipazioni nel breve periodo, eventi, partnership?

Siamo stati presenti al Salone del mobile ad aprile, a maggio siamo stati presenti a Compare Car Driver un evento molto importante per noi all’ autodromo di Monza, saremo presenti alle Biennale innovazione a giugno a Venezia. Siamo presenti molto spesso in maniera abbastanza costante in quelli che possono essere eventi che uniscono quella che è l’esigenza personale ed aziendale, un mondo che unisce quella che è la passione per una vettura a quelle che sono l’esigenza del cliente.