Lotta senza esclusione di colpi per le candidature ai David di Donatello

Lotta senza esclusione di colpi tra la Roma flemmatica dei tramonti, delle feste, delle passeggiate in solitaria di La Grande Bellezza, e il Nord industriale, livido e opportunista, di Paolo Virzì nelle candidature ai David di Donatello, che saranno consegnati a Roma il 10 giugno, con diretta su Rai Movie e la conduzione di Paolo Ruffini e Anna Foglietta.

A prevalere con 19 nominations è Il Capitale Umano di Paolo Virzì, tra cui tutte le principali, ovvero quelle come miglior film, miglior regista, migliore sceneggiatura, miglior produttore, migliore attrice protagonista (Valeria Bruni Tedeschi), migliore attore protagonista (Fabrizio Bentivoglio), migliore attrice non protagonista (Valeria Golino, e migliore attore non protagonista (Fabrizio Gifuni).

Lo segue con uno scarto di un solo punto, La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, già ‘baciato’ dall’Oscar come Miglior Film Straniero, è candidato per il miglior film, miglior regista, migliore sceneggiatura, miglior produttore, migliore attrice protagonista (Sabrina Ferilli), migliore attore protagonista (Toni Servillo), migliore attrice non protagonista (Galatea Ranzi) e migliore attore non protagonista (Carlo Verdone).

Giovani talenti alla ribalta di questa 58/a edizione dei premi David di Donatello, che conferirà un premio speciale a Marco Bellocchio, Carlo Mazzacurati e Andrea Occhipinti per Lucky Red, con l’opera prima Smetto quando voglio di Sydney Sibilia e La mafia uccide solo d’estate di Pierfrancesco Diliberto in arte Pif. Vero e proprio exploit è quello del 33enne salernitano Sydney Sibilia che con Smetto quando voglio, dove racconta la rivolta dei laureati ispirandosi alla fortunata serie Usa Breaking Bad, ottiene ben 12 candidature, tra cui quelle per il miglior film, il miglior regista esordiente e la miglior sceneggiatura.

Occhi puntati sul cinema friulano con la doppia nomination per Zoran, il mio nipote scemo a Matteo Oleotto (miglior regista esordiente) e Giuseppe Battiston (miglior attore protagonista), quest’ultimo dovrà vedersela con il già citato Bentivoglio per Il capitale umano, Carlo Cecchi per Miele, Edoardo Leo per Smetto quando voglio e Toni Servillo per La grande bellezza.

Commedia intelligente e di ‘frontiera’, – è il primo film interamente made in Friuli Venezia Giulia, girato tra Gorizia e il Collio sloveno-, il film racconta del debordante Paolo (Giuseppe Battiston), che trascina la sua grigia esistenza in osteria tra un calice e l’altro, fino a quando l’incontro con il timido nipote (Rok Prasnikar) lo costringerà a prendere delle decisioni.
Presentato con successo alla scorsa Mostra di Venezia, dove ha vinto il premio della prestigiosa sezione “Settimana della Critica”, Zoran ha proseguito il suo fortunato percorso nei principali festival internazionali tra cui Sofia International Film Festival (Premio della Giuria dei Giovani), Festival De Cine Independiente De Tarragona e Lisbona Film festival (Premio del Pubblico). Venduto dalla Slingshot Film in sedici paesi in tutto il mondo, è fresco vincitore del Premio Mario Verdone, assegnato nell’ambito del Festival del Cinema Europeo di Lecce a un giovane autore (massimo 40 anni) che si sia particolarmente contraddistinto nel panorama cinematografico italiano con un’opera prima o seconda uscita in sala nell’ultima stagione.

Candidata come miglior produttore per La Grande Bellezza è Indigo Film, casa di produzione fondata dalla sacilese Francesca Cima insieme a Nicola Giuliano, aveva già trionfato nel 2008 con i dieci David vinti da La Ragazza del lago di Andrea Molaioli, thriller girato sulle sponde dei laghi di Fusine in Friuli Venezia Giulia. Al momento la Indigo è impegnata nella post-produzione de “Il ragazzo invisibile” di Gabriele Salvatores, e nel nuovo film di Paolo Sorrentino “Youth”.

Già assegnato il David per il miglior documentario di lungometraggio, andato a Stop the Pounding Heart: Trilogia del Texas, atto III di Roberto Minervini e il David per il miglior corto, andato a 37°4 S di Adriano Valerio, già Menzione Speciale a Cannes.